Truffe sulle vacanze con l’intelligenza artificiale, la Sardegna è tra le mete più a rischio: come funzionano e i consigli
Il Codacons: «Foto fake, alloggi inventati, e raggiri con offerte su voli e auto a noleggio»
Sassari In questo momento, qualcuno pensava di venire a godersi l’estate in Sardegna e invece sta rincorrendo call center e banche.
Le truffe si sono evolute, agiscono con meccanismi sempre più affinati. Siti fake che emulano le piattaforme ufficiali per prenotarsi un volo o una stanza. Descrizioni di alloggi totalmente false: foto inventate, descrizioni inventate, soldi veri, quelli che l’utente spende convinto di prenotare la vacanza dopo aver fatto un affare. La nuova frontiera delle truffe dell’estate è l’intelligenza artificiale. E il Codacons mette in guardia milioni di italiani e punta proprio da queste parti: «La Sardegna è tra le regioni più esposte alle truffe sui viaggi».
Lo dice il portavoce nazionale Stefano Zerbi. E questo perché chi intende venire nell’isola si espone «per tre volte» a possibili fake. «Perché deve prenotare un volo, un auto a noleggio a meno che non venga in nave, e poi un alloggio». Se è vero che questi nuovi raggiri funzionano in località con prezzi alti – perché puntano a ingolosire con offerte irrinunciabili – le «mete come la Costa Smeralda» pullulano di piattaforme fasulle o annunci ritoccati.
La tecnologia è l’Ai. Ma a escogitare la truffa sono hacker disposti a tutto. Secondo il Codacons, le stime di settore «indicano che dal 2022 i tentativi di truffe basate su sistemi di intelligenza artificiale» sono aumentati «del +3.000%, con una crescita esponenziale dei cittadini caduti in trappola. A livello globale solo le truffe legate al settore dei viaggi valgono 22 miliardi di euro annui, e in Italia più di 4 milioni di cittadini sono oggetto di tentativi di raggiri legati al comparto delle vacanze».
Come agiscono
I casi principali riguardano case vacanze “fantasma”. Ossia, spiega il coordinamenti di associazioni a difesa dei consumatori con una nota, «annunci che compaiono su finti siti web specializzati proponendo alloggi a prezzi estremamente competitivi, e che sfruttano l’intelligenza artificiale per creare immagini di esterni e interni molto precise e attendibili.
Annunci che vengono sponsorizzati anche attraverso video deepfake con fantomatici host che presentano la struttura, rendendo quasi impossibile per l’utente medio riconoscere la truffa». Una volta effettuato il pagamento, il cliente non sa che quando metterà piede nella via indicata, nella località indicata, non troverà un bel niente.
Oppure trova sì la casa, ma già occupata da chi ha prenotato regolarmente. I cybercriminali delle ferie altrui sono capaci di ricreare loghi e grafiche che richiamano i nomi rassicuranti di piattaforme ufficiali che conosciamo tutti. E che sembrano rassicuranti. Ancora più sofisticata è la truffa «realizzata tramite WhatsApp e che sfrutta le reali prenotazioni effettuate dagli utenti attraverso le piattaforme ufficiali».
I consigli
Zerbi confida: «Questa è capitata anche a me, stavo per cascarci, è allarmante»: in questo caso i criminali riescono ad accedere alle informazioni su hotel e strutture prenotate e con un messaggio «si spacciano per l’amministrazione del resort, dell’albergo o della struttura scelta, chiedono all’ospite la verifica del numero di carta di credito per confermare la prenotazione attraverso un finto link creato con l’Ai. Chi cade nella trappola si vedrà inevitabilmente sottrarre somme di denaro dal proprio conto».
Per fare prevenzione, il Codacons condivide alcuni consigli preziosi: «Mai pagare attraverso bonifici, carte prepagate o trasferimenti su fondi esteri e ignorare messaggi ricevuti su Whataspp o social che chiedono dati bancari per confermare le prenotazioni o propongono sconti esclusivi. Verificare sempre il profilo e le recensioni di un host e affidarsi solo a siti ufficiali per le prenotazioni».
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