Inchiesta Monte Nuovo, 25 rinvii a giudizio e due prosciolti – Tutti i nomi
Esce dall’inchiesta Massimo Temussi. Tra gli accusati il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti
Cagliari Ben 25 rinvii a giudizio, una condanna in abbreviato e quattro patteggiamenti con pena sospesa. Cadute tutte le accuse per i manager sanitari Massimo Temussi e Giorgio Carboni. Sono questi i tre dispositivi sull’inchiesta Monte Nuovo che il Gup del Tribunale di Cagliari, Luca Melis, ha letto in aula. È quindi rimandato all’autunno, precisamente al 28 novembre, il processo sulla presunta organizzazione criminale che si ritiene operasse tra Cagliari, la Barbagia e altre zone dell’isola, ma attiva anche nel Nord Italia.
L’indagine
L’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari portata avanti dai pm Rossana Allieri e Emanuele Secci è focalizzata sulla figura di Nicolò Cossu, ritenuto il capo della presunta associazione di stampo mafioso. Insieme a lui, tra gli altri, risulterebbero coinvolti Tonino Crissantu, il medico Tommaso Cocco, il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti, l’ex assessora regionale Gabriella Murgia.
L’associazione avrebbe incentrato la sua attività su due obiettivi principali: una parte degli indagati avrebbe esercitato un controllo sul traffico di stupefacenti, mentre un’altra, per avere favori e incarichi, ma anche informazioni e protezione, avrebbe intessuto relazioni con membri delle istituzioni, politici ed esponenti del mondo della sanità. Alcuni indagati avrebbero operato anche per favorire la latitanza di Graziano Mesina, aiutandolo negli spostamenti.
I rinvii a giudizio
Alla chiusura dell’inchiesta il rinvio a giudizio è stato chiesto per Alessandro Arca, Giorgio Carboni, Tommaso Cocco, Nicolò Cossu, Vito Maurizio Cossu, Tonino Crissantu, Andrea Daga, Alessia Deidda, Alice Deidda, Vincenzo Deidda, Antonio Fadda, Mario Antonio Floris, Giuseppe Paolo Frongia, Anna Gioi, Raffaele Gioi, Salvatore Gioi, Marco Lai, Tomas Littarru, Gavino Mariotti, Antonio Marteddu, Battista Mele, Giovanni Mercurio, Riccardo Mercurio, Antonio Giuseppe Mesina, Serafino Monni, Desiderio Mulas, Marco Muntoni, Gabriella Murgia, Paolo Murgia, Antonio Michele Pinna, Alessandro Rocca, Paolo Sale, Massimo Temussi e Marco Zanardi.
Gli altri dispositivi
Thomas Littarru è stato condannato a 2 anni e 8 mesi – era l’unico che aveva chiesto il rito abbreviato. Quattro patteggiamenti sono stati concessi a Alice Deidda (2 anni), Marco Zanardi (un anno e 8 mesi), Alessia Deidda (un anno e otto mesi) e Andrea Daga (un anno e mezzo), tutti con pena sospesa.
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