Aldo Montano in shock anafilattico dopo una cena al ristorante: «La mia vita appesa a un filo» – Che cosa è successo
L'ex campione di scherma ricoverato in ospedale a causa di un piatto contaminato
Roma Grande paura per Aldo Montano, costretto a un ricovero d'urgenza all'ospedale Santo Spirito della Capitale a seguito di un grave shock anafilattico. L'ex campione di scherma, che soffre di una severa allergia alla caseina, ha accusato il malore durante una cena in un ristorante. Secondo quanto raccontato dallo stesso atleta, nonostante avesse comunicato in modo chiaro la propria condizione clinica ai gestori del locale, gli è stata comunque servita una pietanza contaminata. Oggi il peggio è passato, ma le immagini diffuse da Montano su Instagram testimoniano la gravità dell'accaduto: l'atleta si è mostrato in un letto di degenza, con il braccio fasciato e il volto coperto da una maschera per l'ossigeno.
«Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo», ha scritto nel suo post. Dal reparto dell'ospedale romano, lo schermidore ha colto l'occasione per lanciare un forte appello volto a sensibilizzare l'opinione pubblica e il settore della ristorazione sulle allergie alimentari. «Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale», ha spiegato Montano.
Il campione ha voluto sottolineare le responsabilità di chi lavora nel settore gastronomico: «Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto. Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana».
Quello avvenuto a Roma non è, purtroppo, il primo incidente di questa gravità per l'ex schermidore. L'atleta ha alle spalle altri due episodi critici dovuti alla medesima allergia. Già nel 2010 era finito in ospedale in shock anafilattico dopo aver cenato in un ristorante di Milano Marittima. Cinque anni più tardi, nel 2015, si era verificato un altro grave ricovero a causa dell'ingestione di alcuni grissini al gusto di pecorino e salvia. Già in quell'occasione Montano aveva denunciato pubblicamente la disattenzione generale: «Sono stufo delle corse in ospedale in shock anafilattico per colpa della mia allergia alla caseina e della poca attenzione ad una problematica così grave da parte delle istituzioni e di molte attività di ristoro».
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