Nuova ondata di caldo africano: i consigli per la salute, per gli animali domestici e per affrontare le notti tropicali
La nuova fiammata colpirà soprattutto Sardegna e Centro-Sud. I consigli su alimentazione, farmaci, cani, gatti e sonno durante le giornate più roventi
Sassari Una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale si prepara a investire il Mediterraneo e raggiungerà con maggiore intensità l’Italia verso la metà della settimana. L’asse principale dell’ondata di calore interesserà soprattutto il Centro-Sud e la Sardegna, dove le temperature potranno salire fino a valori particolarmente elevati.
Il dato meteorologico più significativo, come riporta Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, riguarda la massa d’aria in arrivo: sopra l’Isola, alla quota di circa 1.500 metri, sono previste punte prossime ai 30 gradi. Una condizione che favorirà una forte compressione dell’aria nei bassi strati e un conseguente aumento delle temperature al suolo.
Nelle pianure interne della Sardegna e delle regioni centro-meridionali le massime saranno diffusamente comprese tra 39 e 41 gradi. Valori elevati sono attesi anche nelle grandi città, con punte vicine ai 39 gradi a Firenze e ai 38 a Roma. Il caldo coinvolgerà anche il Nord, dove in Pianura Padana si potranno raggiungere 37-38 gradi, ma con un’intensità leggermente inferiore rispetto al resto del Paese.
Le previsioni non indicano, al momento, una svolta significativa. Tra venerdì e sabato una lieve diminuzione della pressione in quota potrebbe favorire qualche temporale isolato sulle regioni settentrionali. Nel Centro-Sud e in Sardegna, invece, continueranno a prevalere stabilità atmosferica e temperature molto alte.
Anche le proiezioni per la settimana successiva mantengono scenari caldi e stabili da Nord a Sud. Non si intravede ancora un cedimento strutturale dell’alta pressione e luglio potrebbe quindi proseguire su valori termici eccezionalmente elevati.
Come proteggere cani e gatti
Gli animali domestici hanno una capacità limitata di disperdere il calore corporeo e sono quindi particolarmente esposti ai rischi delle temperature estreme. Tra i segnali di sofferenza figurano ansimare intenso, respirazione accelerata, salivazione abbondante, mucose arrossate, debolezza, vomito, diarrea, tremori e convulsioni. Nei gatti il disagio può essere più difficile da riconoscere, perché tendono a nasconderlo. L’Ente nazionale protezione animali raccomanda di evitare le passeggiate nelle ore centrali, lasciare sempre a disposizione acqua fresca e non abbandonare mai gli animali dentro un’automobile. Particolare attenzione deve essere riservata alle razze brachicefale. È inoltre consigliabile utilizzare prodotti antiparassitari adatti alla specie e, quando necessario, creme solari ad alta protezione formulate per cani e gatti.
Acqua, frutta e pasti leggeri
Con il caldo l’organismo perde liquidi e sali minerali, mentre la pressione può diminuire. Per prevenire la disidratazione è importante bere regolarmente, indicativamente almeno otto bicchieri d’acqua al giorno. Un’urina chiara è generalmente un segnale di buona idratazione. Meglio evitare bibite zuccherate, alcolici, caffè e bevande troppo fredde. A tavola sono preferibili frutta, verdura e alimenti ricchi d’acqua, come anguria, melone, cetrioli, zucchine, pomodori, sedano, peperoni, fragole, ciliegie, albicocche e frutti di bosco.
Fritti, salse e pietanze molto salate aumentano invece la sete e possono favorire la perdita di liquidi. Dopo i pasti è opportuno evitare bruschi sbalzi termici, come l’esposizione immediata all’aria condizionata molto fredda o un tuffo improvviso in acqua, che possono provocare malesseri, nausea, dolore addominale, pallore e perdita di coscienza.
Pressione e farmaci
Le alte temperature favoriscono la vasodilatazione e possono provocare cali di pressione, capogiri, svenimenti e sincopi. Per questo è consigliabile alzarsi lentamente dalla posizione seduta o sdraiata. Anche chi soffre di ipertensione deve controllare con maggiore attenzione i valori pressori: caldo e disidratazione possono modificare la risposta dell’organismo ai farmaci antipertensivi. Le temperature elevate possono incidere anche sull’azione di diuretici, statine, antidolorifici, antinfiammatori, immunosoppressori, antibiotici, antipsicotici, antistaminici e lassativi.
Alcune terapie possono inoltre aumentare la sensibilità al sole e il rischio di scottature. I medicinali non devono mai essere sospesi autonomamente: eventuali modifiche della cura devono essere valutate con il medico.
Come affrontare le notti tropicali
Durante le ore più calde è utile tenere finestre chiuse e tapparelle abbassate. Il condizionatore può essere regolato tra 25 e 27 gradi, evitando temperature eccessivamente basse. Il deumidificatore aiuta a ridurre la sensazione di afa, ma un ambiente troppo secco può irritare occhi, naso e gola.
Il ventilatore favorisce l’evaporazione del sudore e può essere efficace fino a circa 32 gradi, ma non dovrebbe essere indirizzato direttamente sul corpo per lunghi periodi. Per dormire sono preferibili pigiami e lenzuola di cotone.
La doccia dovrebbe essere tiepida, intorno ai 27 gradi. L’acqua molto fredda provoca infatti una costrizione dei vasi sanguigni e riduce temporaneamente la dispersione del calore. Per trovare sollievo si può invece applicare acqua fresca su polsi e caviglie, evitando sbalzi termici improvvisi, soprattutto in presenza di patologie cardiovascolari.
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