Autovelox nell’isola: nuove regole, il Comune con il record di incassi e come contestare le multe
A fornire numeri e informazioni è Adiconsum Sardegna
Sassari Sono scattate anche in Sardegna le novità in tema di autovelox varate dal governo, con gli apparecchi di rilevazione automatica della velocità che dal 12 luglio, per essere in regola, dovranno essere omologati e non solo approvati. Lo ricorda Adiconsum Sardegna, che fornisce oggi i numeri ufficiali sui proventi dei Comuni e le regole da seguire per contestare le sanzioni.
Gli incassi nel 2025
Per il 2025 il record di incassi spetta al Comune di Monastir (Su) che, grazie gli autovelox, ha incassato la bellezza di 2.051.673 euro – spiega Adiconsum Sardegna – Decimomannu (Ca) ha ottenuto invece proventi per quasi 1,6 milioni di euro, mentre Monserrato (Ca) registra entrate da autovelox per 650mila euro. Cagliari si ferma a 565mila euro, e tra i comuni con le maggiori entrate si segnalano Iglesias con 304mila, Elmas con 265mila, Nuoro con 122mila euro.
Le nuove regole
«Con le nuove regole entrate da poche ore in vigore gli automobilisti avranno più trasparenza e maggiori possibilità di contestare le sanzioni illegali – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Chi supera i limiti di velocità va punito, ma i cittadini hanno diritto alla certezza delle multe, che devono essere elevate dagli enti locali nel rispetto della legge e con apparecchi a norma».
«Nello specifico – continua Vargiu – le contravvenzioni successive al 12 luglio dovranno riportare gli estremi del decreto di omologazione del dispositivo utilizzato, dati che l’automobilista potrà verificare sul censimento nazionale degli autovelox pubblicato dal ministero dei Trasporti, dove sono indicati tutti i dettagli di ciascun apparecchio utilizzato dagli enti locali e dalle forze dell’ordine. Se l’autovelox non è inserito nel censimento, la multa può essere impugnata, mentre se l’apparecchio è censito occorre verificare che marca, modello, versione e matricola coincidano con quelli riportati nel verbale, che il dispositivo risulti tra quelli regolarmente omologati e che siano state effettuate le verifiche periodiche di taratura e funzionalità».
Come contestare le sanzioni
«Per contestare le sanzioni da autovelox – conclude il presidente di Adiconsum Sardegna – si hanno due strade: con ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica della contravvenzione, oppure al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica. È bene ricordare tuttavia che le multe già pagate non sono contestabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
