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Black out, danni anche nel Sud Sardegna. L’attacco del sindacato: «Superato livello di tollerabilità»

Black out, danni anche nel Sud Sardegna. L’attacco del sindacato: «Superato livello di tollerabilità»

Sui disservizi interviene anche la Filctem Cgil Sso: «Comuni paralizzati, famiglie esasperate, a rischio la salute e l’economia locale»

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Cagliari Sui ripetuti black out che stanno causando pesanti danni ad aziende e cittadini, interviene anche la Filctem Cgil della Sardegna sud occidentale che «condivide la dura presa di posizione di Anci Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Sulcis». «La crisi energetica che sta paralizzando decine di centri della Sardegna Sud Occidentale ha superato il livello della tollerabilità», dichiarano il segretario generale Emanuele Madeddu e il responsabile dipartimento elettrico Fabrizio Deidda

«Le interruzioni di fornitura elettrica che si protraggono per ore stanno esasperando le famiglie, danneggiando il tessuto economico locale e mettendo a rischio la salute delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione – si legge in una nota – le amministrazioni locali e il sindacato sono rimasti soli a fare da scudo in prima linea alle proteste e alle emergenze quotidiane, senza ricevere risposte adeguate dai gestori della rete. Questa situazione evidenzia la totale inadeguatezza dell’attuale gestione, che preferisce tutelare gli interessi finanziari piuttosto che investire sulla manutenzione ordinaria e sulla resilienza della rete elettrica sarda».

«I lavoratori, impegnati straordinariamente nel dare il miglior servizio possibile alle comunità con senso di responsabilità e abnegazione, sono spesso il bersaglio della frustrazione dei cittadini indignati e lecitamente preoccupati», continuano i rappresentanti del sindacato che puntano il dito contro le “strategie” aziendali per tamponare l’emergenza: «Spostare il personale da una zona all'altra o imporre ordini di servizio continui per coprire le carenze non fa che estenuare ulteriormente i tecnici e gli operativi, mettendo a rischio la loro sicurezza».

E poi sulle attività produttive: «L’instabilità della rete elettrica sarda cancella ogni prospettiva di attrattiva industriale ed economica nel Sulcis Iglesiente come nel resto dell’isola, allontanando qualsiasi ipotesi di rilancio, a causa proprio di una infrastruttura che non offre un’adeguata garanzia di continuità di servizio».

La Filctem Cgil della Sardegna Sud occidentale – conclude la nota – «esige un cambio di rotta immediato: la tutela dei cittadini e lo sviluppo del territorio devono tornare al centro dell'agenda. Sosteniamo l'istituzione immediata del tavolo istituzionale permanente e chiediamo interventi urgenti e assunzioni mirate per dare dignità al lavoro e sicurezza alle nostre comunità». (im)

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