La Nuova Sardegna

Il lutto

Un intero paese piange il 36enne morto a Bancali: «Addio al nostro gigante buono» – Ecco chi era

di Mauro Tedde
Un intero paese piange il 36enne morto a Bancali: «Addio al nostro gigante buono» – Ecco chi era

Annullato il torneo di calcetto, la comunità si stringe attorno alla famiglia

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Nulvi La notizia della morte del detenuto 36enne deceduto nel carcere di Bancali ha attraversato Nulvi fin dalle prime ore del mattino, lasciando il paese di Nulvi incredulo e profondamente addolorato. Qui tutti lo conoscevano con un soprannome che bastava a identificarlo e che richiamava subito il ricordo di una persona benvoluta da tutti. In paese lo descrivono come un “gigante buono”: sempre pronto a una parola gentile, affettuoso con gli amici e disponibile con chiunque gli si avvicinasse.

Un carattere generoso che, raccontano quanti lo conoscevano, non è mai venuto meno neppure nei momenti più difficili della sua vita, segnati da una patologia che a volte lo portava a perdere il controllo. Proprio per questo, attorno a lui si era creato negli anni una rete di affetto e protezione. Amici, conoscenti e tanti compaesani avevano sempre cercato di sostenerlo, così come la sua famiglia, molto stimata a Nulvi, che ha affrontato con discrezione e grande dignità un percorso lungo e complesso. Per tutta la mattinata in paese è rimasta la speranza che il protagonista della drammatica vicenda avvenuta nel carcere di Bancali non fosse lui. Quando è arrivata la conferma, il dolore ha lasciato spazio a un profondo senso di smarrimento.

Numerosi cittadini si sono stretti attorno ai familiari, manifestando vicinanza e solidarietà in un momento così difficile. Tra i primi gesti concreti c’è stato quello del Monte Alma, la società calcistica del paese, che ha deciso di annullare l’annuale torneo di calcetto in programma a fine luglio, in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia. Anche il sindaco di Nulvi, Mario Latte, amico personale dei familiari, ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia, condividendo il dolore di un’intera comunità che oggi piange uno dei suoi giovani più conosciuti e che fatica ancora a credere a una fine così drammatica

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