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Incidente a bordo

Tragedia sfiorata in volo, due allarmi di stallo e poi il «Mayday» – Cosa è successo

Tragedia sfiorata in volo, due allarmi di stallo e poi il «Mayday» – Cosa è successo

L’Airbus ha rischiato per due volte. Aperta un’indagine

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Londra Due avvisi di stallo a bassa quota, una chiamata «Mayday» e una manovra di recupero significativa durante l'avvicinamento a Londra Heathrow, uno degli aeroporti più trafficati del mondo. È quanto accaduto a un Airbus A320 di British Airways il 6 luglio 2026, in un episodio che l'Air Accidents Investigation Branch (Aaib), l'ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, ha classificato come «serious incident», la categoria immediatamente inferiore a quella riservata agli incidenti veri e propri. Una vicenda che, secondo diversi piloti, lascia aperti numerosi interrogativi.

Cosa è successo

L'aereo operava il volo BA919 da Düsseldorf a Heathrow. Durante il primo avvicinamento alla pista 27L, un guasto ai sistemi «Air Data Reference», che elaborano quota, velocità e altri parametri di volo utilizzando le sonde pitot e le prese statiche, ha fatto scattare un avviso di stallo. Il malfunzionamento ha inoltre costretto i computer di bordo a passare a una modalità di controllo che riduce alcune delle protezioni automatiche del sistema di volo assistito Airbus. L'equipaggio ha quindi dichiarato «Pan Pan», il segnale radio che indica una situazione urgente ma non immediatamente pericolosa per la vita, interrompendo l'avvicinamento ed entrando in attesa per valutare il problema. Al secondo tentativo di atterraggio, però, si è verificato un nuovo avviso di stallo a circa 3.000 piedi di quota (914 metri). Secondo la nota preliminare dell'Aaib, i piloti hanno eseguito una manovra di recupero «potenzialmente brusca», durante la quale l'aereo è sceso fino a circa 2.200 piedi. A quel punto la situazione è stata giudicata sufficientemente critica da elevare la chiamata di emergenza da «Pan Pan» a «Mayday». L'Airbus è infine atterrato in sicurezza circa trenta minuti dopo l'interruzione del primo tentativo, senza feriti né danni segnalati.

Media e indagini

L'episodio ha avuto ampia eco mediatica dopo alcune indiscrezioni pubblicate dal tabloid britannico The Sun. Il giornale, citando fonti anonime, sostiene che il comandante sarebbe intervenuto fisicamente sui comandi dopo quello che viene descritto come un errore del primo ufficiale durante l'avvicinamento. Le stesse fonti avrebbero definito l'episodio vicino a una «hull loss», il termine tecnico che indica la perdita strutturale di un velivolo. Si tratta però di ricostruzioni che non hanno trovato conferma. Né l'Aaib né British Airways hanno avallato quanto riportato dal tabloid. Sarà l'inchiesta ufficiale a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Uno degli aspetti tecnici più rilevanti emersi dalla nota preliminare riguarda proprio gli avvisi di stallo. Gli investigatori, infatti, non affermano che l'aereo sia realmente entrato in stallo aerodinamico, ma confermano soltanto che gli allarmi si sono attivati in seguito al guasto ai sensori. Resta quindi da stabilire se gli avvisi riflettessero una reale condizione del velivolo oppure fossero il risultato di dati di volo errati generati dal malfunzionamento. Una distinzione che potrebbe rivelarsi decisiva per le conclusioni dell'indagine.

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