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L’emergenza

Incendi in Sardegna, migliaia di ettari in fumo: «Atti di terrorismo contro la nostra terra»

Incendi in Sardegna, migliaia di ettari in fumo: «Atti di terrorismo contro la nostra terra»

L’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi: «La mano dell’uomo quasi sempre responsabile»

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Sassari I dati parlano chiaro e l’attenzione non poteva che essere focalizzata sulle origini degli incendi, il 60 per cento dolose e il 40 colpose. «Purtroppo la mano dell’uomo continua ad essere responsabile di questo grave delitto – ha detto l’assessora alla Difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi –. Sono atti di terrorismo nei confronti della nostra terra».

Lo sfogo è arrivato a margine della riunione convocata per ricalibrare il sistema dell’antincendio regionale che, per il momento, ha funzionato piuttosto bene: i roghi sono aumentati ma la percentuale di territorio bruciata è in linea con il passato. Abbassare la guardia, però, è un rischio che non si può correre: «Ci troviamo ad affrontare le criticità di temperature ancora molto elevate. Con la possibilità che possa arrivare il maestrale che, per noi, è una grande criticità. Quindi un codice rosso è possibile nelle prossime giornate. Dipende appunto dal vento che potrebbe andare a peggiorare la situazione. Tutta la macchina è schierata, siamo pronti per affrontare la situazione, ma è necessario, ed ecco il perché del incontro di oggi (ieri, ndr), è necessario coinvolgere tutti e lavorare veramente come una squadra. Mi riferisco anche agli stessi cittadini – ha aggiunto l’assessora – che devono essere controllori del proprio territorio».

Poi, Laconi ha spiegato i dettagli dell’incontro andato in scena nella sede dell’assessorato: «Abbiamo avuto un incontro plenario tra tutti i soggetti che intervengono nel sistema di antincendio boschivo – ha detto –. Abbiamo voluto fortemente questo incontro proprio per fare un punto sulla situazione. Di fatto, abbiamo chiarito cosa sia necessario verificare una volta arrivati a questo punto della campagna. Naturalmente con tutte le forze schierate sul campo, dobbiamo andare a vedere quali sono le criticità che si stanno manifestando». E la criticità, come dice l’assessora, è soprattutto una: l’esigua disponibilità di mezzi e uomini. «In particolare – dice ancora l’assessora – ancora una volta possiamo vedere che c'è una carenza a terra dei mezzi per quanto riguarda le bonifiche, per quanto riguarda soprattutto la perlustrazione del territorio. Quindi è necessario incrementare, ai fini preventivi, il controllo di tutto il territorio, per fare questo abbiamo coinvolto anche le Prefetture e abbiamo chiesto il supporto quindi delle forze dell'ordine in modo da mappare proprio delle aree precise e poter quindi assegnare diciamo alle forze dell'ordine un maggiore controllo». L’intenzione è dunque aumentare l’attenzione su tutto il territorio e puntare forte sulla prevenzione e sulla gestione puntuale delle emergenze che, considerate le condizioni meteorologiche, potrebbero complicare il lavoro dell’antincendio regionale. (c.z.)

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