Dopo New York, Olbia decolla verso nuovi mercati: Toronto, Miami e Rio de Janeiro nel futuro dell’aeroporto
L’ad di Geasar e Sogeal, Silvio Pippobello: «Abbiamo già avviato trattative con i vettori»
Olbia Si decolla e il mercato nordamericano rappresenta la nuova terra promessa per il turismo della Sardegna. Dopo il successo del collegamento diretto con New York, all'aeroporto “Costa Smeralda-S.A. Principe Karim Aga Khan IV” si guarda sulle estreme sponde dell’Atlantico. Le prossime destinazioni con collegamenti diretti da Olbia potrebbero essere Toronto e Miami, due mercati considerati strategici per consolidare la presenza del turismo nordamericano in Gallura e rafforzare il ruolo internazionale dello scalo olbiese. Ma nel futuro c’è anche il Sud America, con il mercato brasiliano in forte crescita e Rio de Janeiro che potrebbe rappresentare uno degli scali che guardano con interesse a Olbia e l’intera Sardegna.
Le interlocuzioni con i vettori sono già avviate e rappresentano uno dei principali obiettivi della prossima fase di sviluppo dell'aeroporto. La conferma arriva da Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar e Sogeaal, a margine della presentazione della rivista Amare del Cipnes Gallura, curata da Guido Piga, responsabile del Centro studi del Cipnes Gallura, ospitata negli spazi dell'Aviazione generale dell'aeroporto di Olbia.
«Il volo Olbia-New York ha rappresentato una sorta di clic rispetto alla strategia di apertura a nuovi mercati, oggi sono le compagnie aeree che ci cercano e non il contrario – spiega Pippobello - Posso dire che sono in corso interlocuzioni concrete con i vettori per nuovi collegamenti internazionali a lungo raggio, oggi il tema è come saperle gestire da un punto di vista operativo e di capacità infrastrutturale dell’hub aeroportuale, oltre che per le questioni di sicurezza riferibili ai controlli nello scalo. Ci stiamo strutturando per affrontare questa crescita costante».
Il collegamento con New York ha dimostrato l'esistenza di una domanda concreta proveniente dagli Stati Uniti e ha aperto nuove prospettive di sviluppo. Ora l'attenzione si concentra su Toronto e Miami, due destinazioni considerate naturali evoluzioni del progetto di espansione intercontinentale. I numeri. Una crescita confermata, ovviamente, dai numeri, come evidenziato da Mario Garau, il responsabile sviluppo network di Geasar per l’aeroporto di Olbia.
«Sono transitati nel nostro scalo, alla data dell’8 agosto, 2,7 milioni di passeggeri, con una crescita di 260 mila passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2025, con il traffico internazionale che cresce del 20%, a conferma della nostra strategia di focalizzare investimenti e incentivazioni su questo segmento, che ha la maggiore potenzialità per la destagionalizzazione – sottolinea Garau -. Soltanto negli ultimi tre giorni lo scalo ha superato quota 100 mila passeggeri, in due giorni un dato superiore all'intero traffico registrato nel mese di febbraio, quando i passeggeri erano stati poco più di 67 mila. Il volo di Delta Airlines per New York è già in vendita per il prossimo anno, grazie anche all’ottima performance di quest’anno».
A questo si aggiunge il recente annuncio di Volotea, che manterrà la base operativa di Olbia attiva anche durante l'inverno, incrementando frequenze e aprendo la nuova rotta con Madrid. «Il mercato americano negli ultimi anni ha scalato le classifica arrivando alla top 6 sui mercati più forti in Sardegna, la nostra destinazione non è più meta nascosta per pochi ma sta diventando i Caraibi del Mediterraneo – sottolinea ancora il manager Geasar -. Le compagnie aeree vogliono investire, soprattutto dal nord America, un mercato che vale 350 milioni di potenziali utenti, ma poi c’è anche il Canada e vediamo per il futuro un consolidamento per il Sudamerica, con il Brasile che ha fatto registrare numeri molto interessanti, a doppia cifra».
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