Sassari, si lava nudo in viale Italia, poi aggredisce gli agenti: arrestato
La polizia locale è intervenuta dopo le proteste dei residenti
Sassari Tre anni fa aveva trasformato piazza d’Italia nella sua casa, tra lavaggi con bottiglie d’acqua, bivacchi e la frase «Allah akbar» urlata dal basamento del monumento. Oggi la storia si ripete in un’altra parte della città. Prima via Prati, poi via Piredda e infine viale Italia, dove da quasi un anno aveva scelto come dimora la pensilina dell’Atp davanti all’ex Coin. Sabato l’ennesimo intervento della polizia locale è finito con un arresto e con un agente costretto a ricorrere alle cure mediche dopo essere stato colpito con una gomitata allo zigomo.
Il protagonista, un 24enne originario del Camerun e richiedente asilo politico, aveva ormai fatto della pensilina di viale Italia la propria dimora serale. Dormiva lì, faceva i bisogni e si lavava utilizzando bidoni e bottiglie d’acqua. Una presenza che nel corso dei mesi è stata segnalata diverse volte da residenti e passanti, fino all’ultimo episodio che ha reso necessario l’intervento degli agenti.
Il 24enne si stava lavando completamente nudo, utilizzando i bidoni d’acqua e incurante della presenza di altre persone, tra cui anche minori. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti e hanno cercato a lungo di convincerlo a seguirli e ad andare via. Ma l’uomo ha rifiutato di lasciare la pensilina. Dopo la lunga trattativa non andata a buon fine, gli è stato quindi notificato un ordine di allontanamento.
È stato a quel punto che la situazione è degenerata. Il giovane ha reagito aggredendo gli agenti e ha colpito uno di loro con una gomitata allo zigomo provocandogli una ferita che ha richiesto sette punti di sutura e una prognosi di otto giorni.
Il 24enne è stato quindi arrestato dalla polizia locale e ieri è comparso davanti al giudice Sara Pelicci che ha convalidato l’arresto. La pm Maria Paola Asara aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice non ha disposto alcuna misura, considerata l’assenza di carichi pendenti. Il fatto che il 24enne sia richiedente asilo politico rende inoltre impossibile, allo stato attuale, procedere con un’espulsione.
L’impressione è che ben presto il giovane tornerà a bivaccare. Come tre anni fa: per sette giorni aveva stazionato in piazza d’Italia, trasformandola di fatto nella propria dimora. Si lavava utilizzando l’acqua contenuta in bottiglie di plastica e, sempre alle stesse ore, saliva sul basamento esterno del monumento al centro della piazza e urlava «Allah akbar», provocando paura e disorientamento tra i passanti e le famiglie che soprattutto la sera affollavano la piazza.
Una prima volta il giovane era stato identificato dalla polizia locale che gli aveva notificato un ordine di allontanamento previsto dal regolamento di polizia urbana del Comune di Sassari, che vieta lo stazionamento nelle aree pubbliche quando ne limita la fruibilità, il bivacco e l’utilizzo delle panchine per realizzarvi giacigli.
L’allontanamento, però, non era servito. Poche ore dopo il 24enne era tornato in piazza d’Italia, riprendendo a lavarsi e a urlare. Per 11 volte gli agenti lo avevano allontanato coattivamente, notificandogli altrettanti ordini di allontanamento. La situazione era degenerata anche allora: il giovane aveva reagito violentemente, colpendo alcuni agenti con pugni e gomitate e costringendoli a ricorrere alle cure mediche. Tre anni dopo, il copione è sempre lo stesso.
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