Emergenza caldo in Sardegna, domani allerta rossa per ondate di calore - ecco dove
Il ministero della Salute ha diramato l’avviso di livello 3
Cagliari Il ministero della Salute ha diramato per venerdì 14 agosto 2026 un'allerta di livello 3, codice rosso, per l’emergenza caldo a Cagliari, il livello più elevato nella scala delle ondate di calore. Nel capoluogo le temperature percepite resteranno molto elevate per l'intera giornata.
Per ridurre i rischi per la salute, il Centro operativo comunale ha disposto una serie di misure valide per la giornata di venerdì. Il parco di Tuvixeddu resterà chiuso per l'intera giornata. Per i cimiteri di San Michele, Pirri e Bonaria è prevista una modifica degli orari: saranno inaccessibili al pubblico, indipendentemente dai consueti orari, nella fascia compresa tra le 12.30 e le 16.
La stessa misura riguarderà la Passeggiata Coperta, la Cripta di Santa Restituta e l'Anfiteatro Romano, che resteranno chiusi al pubblico dalle 12.30 alle 16. La Grotta della vipera sarà invece visitabile su prenotazione al numero 070.6777900 oppure all'indirizzo email infobeniculturalicagliari@gmail.com.
I servizi di assistenza
Resta alta l'attenzione dei servizi sanitari e sociali. È operativo 24 ore su 24 il Pronto Intervento Sociale, al numero 345.6865769. Prosegue inoltre il servizio dello Sportello di Ascolto telefonico, attivato in collaborazione con la Croce Rossa per raccogliere segnalazioni e richieste di intervento, soprattutto a favore di anziani e persone fragili. Lo Sportello risponde allo 070.0933671, tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.
I rifugi climatici
Per offrire sollievo durante le giornate più calde, la Giunta comunale ha istituito i rifugi climatici, spazi pubblici più freschi e confortevoli grazie alla presenza di verde, ombra e fontanelle. Tra i principali parchi cittadini inseriti nell'elenco figurano San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le mura, Orto Dei Cappuccini e Bonaria.
Permane poi quanto previsto dall’ordinanza regionale di giugno, ossia misure di tutela per le lavoratrici e i lavoratori impegnati all'aperto nei settori agricolo, florovivaistico, dell'edilizia e dell'impiantistica, particolarmente esposti agli effetti delle alte temperature.
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