Caro carburanti, il rientro dalle vacanze è un salasso: benzina sopra i 2 euro e diesel in aumento
La richiesta dell’Unione nazionale consumatori è di portare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi
Roma Il rientro dalle vacanze si preannuncia ancora più costoso per chi si mette in viaggio in automobile. Il prezzo della benzina torna infatti sopra la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale italiana, mentre continua a salire anche il costo del gasolio.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service ha raggiunto 2,002 euro al litro, contro gli 1,997 euro registrati nella giornata precedente. Per il diesel la media si attesta invece a 2,116 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,107 euro di ieri.
La situazione è ancora più pesante per chi deve fare rifornimento in autostrada. Qui la benzina arriva a una media di 2,077 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge quota 2,186 euro. Anche in questo caso si registra un incremento rispetto ai valori precedenti, rispettivamente di 2,074 e 2,178 euro.
A pesare sull'andamento dei prezzi è soprattutto il costo del petrolio. Il Brent viene scambiato intorno ai 92 dollari al barile, ben al di sopra dei circa 70 dollari registrati prima dell'escalation del conflitto con l'Iran. Una dinamica che continua a riflettersi sui distributori proprio nel momento in cui milioni di italiani si preparano al viaggio di ritorno.
Sul fronte politico cresce quindi la pressione sul governo. Il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, sottolinea come il gasolio abbia raggiunto il livello più alto dal 28 luglio, data di entrata in vigore del taglio di 14 centesimi sulle accise, successivamente prorogato fino al 24 agosto.
Per l'associazione dei consumatori l'intervento non è più sufficiente. La richiesta è di portare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi, con l'obiettivo di riportare il prezzo sotto i 2 euro al litro anche in autostrada. Per la benzina, invece, viene chiesto un taglio di 15 centesimi, così da riportare il costo medio intorno a 1,90 euro al litro sulla rete autostradale.
Il problema è anche legato alla scadenza ormai vicina delle misure attualmente in vigore. Dal 24 agosto, salvo nuovi interventi dell'esecutivo, terminerà infatti l'attuale riduzione delle accise. Il governo è già intervenuto due volte durante l'estate, con misure dal costo complessivo di 370 milioni di euro.
Dal primo provvedimento approvato il 18 marzo, la spesa pubblica destinata a contenere il caro-carburanti ha raggiunto complessivamente 2,37 miliardi di euro, attraverso nove interventi. Misure pensate per contenere temporaneamente i rincari, ma che finora non hanno arrestato la corsa dei prezzi.
E con la fine della stagione delle vacanze ormai alle porte, il rischio è che il pieno diventi una delle voci più pesanti del conto del rientro.
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