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Occhio alle scadenze fiscali di settembre: ecco quali sono le prossime – Le date

Occhio alle scadenze fiscali di settembre: ecco quali sono le prossime – Le date

Diversi gli appuntamenti con il Fisco da non dimenticare

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Nella prima metà del mese, non ci sono particolari criticità, ma nel calendario restano comunque alcuni appuntamenti con il Fisco da non dimenticare. Si parte proprio oggi 10 settembre. Nella seconda metà del mese invece sono da tenere a mente il 16 e il 30. 

10 settembre 2026: la modifica delle fatture elettroniche soggette a bollo

Il primo appuntamento da segnare è quello di giovedì 10 settembre 2026. La scadenza riguarda la possibilità di modificare l’elenco B delle fatture elettroniche relative al secondo trimestre del 2026.

L’elenco viene predisposto dall’Agenzia delle Entrate e comprende le fatture per le quali, sulla base dei dati trasmessi attraverso il Sistema di interscambio, viene ritenuto dovuto il pagamento dell’imposta di bollo anche se chi ha emesso il documento non ha indicato espressamente l’assoggettamento al tributo. L’inserimento nell’elenco B non rappresenta però un obbligo definitivo. È infatti possibile intervenire sul documento, direttamente oppure attraverso un intermediario delegato. Questa fase consente di verificare le fatture presenti, correggere eventuali errori oppure inserire documenti che devono essere sottoposti all’imposta di bollo. Per il secondo trimestre del 2026, il termine per effettuare queste operazioni è fissato al 10 settembre. Si tratta esclusivamente della scadenza per il controllo e l’eventuale modifica dell’elenco e non del termine entro cui versare l’imposta.

Il calendario prevede infatti tre passaggi distinti:

  • entro il 10 settembre 2026 è possibile apportare le eventuali modifiche all’elenco B;
  • dal 20 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile l’importo complessivo dovuto;
  • entro il 30 settembre 2026 dovrà essere effettuato il versamento dell’imposta di bollo relativa al trimestre.

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche ammonta a 2 euro per ciascun documento. In generale, è dovuta quando le fatture riguardano operazioni non soggette, non imponibili o esenti Iva, a condizione che l’importo superi 77,47 euro e che siano presenti tutti i requisiti previsti dalla legge. La verifica dell’elenco B permette quindi di evitare sia il pagamento di un’imposta non dovuta a causa di eventuali errori dei sistemi automatici, sia l’omissione del tributo per fatture che avrebbero invece dovuto essere regolarizzate.

Le prossime scadenze fiscali

Gli appuntamenti con il Fisco aumentano nella seconda metà di settembre. Il 16 settembre 2026 sarà una giornata particolarmente ricca di versamenti. Tra gli adempimenti sono compresi, tra gli altri, Iva, ritenute, addizionali, Irpef, Ires, Irap, imposte sostitutive e diverse rate relative agli importi risultanti dalle dichiarazioni. Un altro appuntamento importante è fissato al 30 settembre 2026. In questa data sarà necessario, tra gli altri adempimenti, versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al secondo trimestre e trasmettere le LIPE del secondo trimestre 2026. Per chi gestisce o è titolare di una partita Iva o di un’attività d’impresa, la prima metà di settembre rappresenta quindi non soltanto il momento per affrontare le scadenze più immediate, ma anche un’occasione per organizzare in anticipo i versamenti previsti nella seconda parte del mese.

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