Addio a Raffaele Costa, fu ministro nei governi Amato, Berlusconi e Ciampi
La premier Giorgia Meloni: «Protagonista della storia del liberalismo italiano»
«Con la scomparsa di Raffaele Costa, il Piemonte e l'Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza». Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio ha annunciato la scomparsa del politico cuneese che proprio alcuni giorni fa aveva compiuto 90 anni. «Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali. A nome mio e di tutta la Regione Piemonte, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Un abbraccio fraterno e particolarmente affettuoso a suo figlio Enrico, collega e amico di una vita», conclude Cirio.
Nato a Mondovì, nel cuneese l’8 settembre 1936, Raffaele Costa nel corso della sua lunga carriera politica ha ricoperto numerosi incarichi, presidente della provincia di Cuneo, sottosegretario ed europarlamentare ed e stato più volte ministro, sia alla sanità, sia ai trasporti. «Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Raffaele Costa, protagonista della storia del liberalismo italiano. Un pensiero particolare va a Enrico, a tutta la sua famiglia e alla comunità politica di Forza Italia, ai quali rivolgo la mia vicinanza in questo momento di dolore», ha scritto sui social Giorgia Meloni. La premier ha commentato così la notizia della morte di Costa.
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