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L’omicidio

Massacrato e fatto a pezzi in casa, tre persone interrogate in questura: ecco chi è la vittima

Massacrato e fatto a pezzi in casa, tre persone interrogate in questura: ecco chi è la vittima

A far scattare l’intervento è stata una donna che ha chiamato il numero di emergenza dicendo di temere che il figlio avesse fatto del male a qualcuno

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Torino Una telefonata al 112, poi le parole di un 26enne e infine la scoperta di un cadavere fatto a pezzi nel bagno di un appartamento. È il caso sul quale sta indagando la polizia a Torino dopo il ritrovamento, nella tarda serata di giovedì 24 settembre, del corpo di Fabio Colapietro, 39 anni.

A far scattare l’intervento è stata una donna che ha chiamato il numero di emergenza dicendo di temere che il figlio avesse fatto del male a qualcuno. Gli agenti hanno raggiunto l’abitazione della donna e del giovane, in via Duino, nel quartiere Mirafiori Sud. Il 26enne, italobrasiliano, avrebbe quindi riferito ai poliziotti di aver ucciso un uomo in un appartamento di via Gulli 46, collegando quanto accaduto a una rapina finita male. Una versione che dovrà essere verificata dagli investigatori.

Le volanti si sono così spostate in via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria. L’alloggio indicato dal giovane non era però la casa della vittima: vi abita una professoressa di 47 anni, originaria del Reatino e insegnante di italiano in una scuola media di Ciriè.

È stata la stessa donna ad aprire agli agenti. Una volta entrati, i poliziotti hanno avvertito un forte odore provenire dall’interno dell’abitazione. Nel bagno hanno quindi trovato i resti di un uomo: alcune parti del corpo erano state sistemate in sacchi neri, altre, secondo quanto emerso dagli accertamenti, si trovavano all’interno di secchi contenenti cemento a presa rapida. Nello stesso ambiente sarebbero stati recuperati anche alcuni coltelli.

Sul posto sono intervenuti la polizia scientifica, gli investigatori della squadra Mobile e il medico legale. L’inchiesta è coordinata dalla pm Lea Lamonaca. Gli accertamenti hanno consentito di identificare la vittima in Fabio Colapietro, 39 anni. Restano invece da stabilire quando e in che modo sia stato ucciso.

Gli investigatori stanno cercando inoltre di ricostruire i rapporti tra le persone coinvolte e le frequentazioni dell’appartamento. Oltre al 26enne e alla professoressa, sarebbe stato sentito anche un giovane di 22 anni.

Numerosi i punti ancora aperti. In particolare dovrà essere verificato il riferimento alla presunta rapina fatto dal 26enne e dovrà essere accertato se Colapietro sia stato ucciso nell’abitazione di via Gulli oppure se il corpo sia stato portato lì successivamente. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica del delitto e definire le eventuali responsabilità.

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