Hanno perso le figlie nel conflitto, un papà palestinese e uno israeliano insieme contro l’odio: dall’isola verso il Nobel per la Pace
Bassam Aramin e Rami Elhanan incontreranno gli studenti
Villacidro Smadar, 14 anni, è stata uccisa in un attentato palestinese nel centro di Gerusalemme. Abir, 10 anni, fuori dalla scuola da un giovane soldato dell’Idf. Due bambine uccise nell’ambito del pluridecennale conflitto arabo-israeliano i cui padri, Rami Elhanan e Bassam Aramin, hanno deciso di trasformare il grave lutto in una testimonianza di pace, in un percorso comune, fondato sul rifiuto della vendetta e sulla volontà di riconoscere il dolore dell’altra parte. La loro vicenda è raccontata nel libro Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, pubblicato da De Agostini, ed è al centro di “Venti di pace”, progetto promosso da diversi enti e associazioni sarde. L’appuntamento è il 13 e il 14 ottobre rispettivamente a Villacidro e a Cagliari. Due tappe durante le quali saranno coinvolti giovani studenti e che aprono sia il loro tour italiano, sia il loro percorso di candidatura al Premio Nobel per la Pace.
L’obiettivo
L’iniziativa punta a far conoscere questa esperienza all’opinione pubblica italiana e internazionale. Al centro c’è una scelta: non rispondere più alla violenza con altra violenza, continuando in una catena senza fine, ma riconoscere la sofferenza dell’altro, parlarsi, ascoltarsi e lottare insieme perché nessun altro debba soffrire. La loro esperienza non può da sola risolvere la complessità del conflitto israelo-palestinese, ma può sottolineare un fatto: la pace può prendere piede anche da un’iniziativa individuale, quella di abbandonare la logica della vendetta e il ciclo dell’odio e cercare un incontro con chi si trova all’altra parte della barricata.
Gli appuntamenti
Martedì 13 ottobre la prima tappa del tour si terrà alle 10.30 a Villacidro nella palestra dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì. Qui, Rami Elhanan e Bassam Aramin incontreranno gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì e del Liceo Classico e Linguistico Piga e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Lussu” di San Gavino. L’incontro sarà introdotto da Carola Benedetto e Luciana Ciliento a cui seguirà la testimonianza dei due padri.
Mercoledì 14 ottobre, invece, il progetto approderà a Cagliari: l’incontro si terrà alle 10 nell’Aula B del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Cagliari. Parteciperanno gli studenti universitari e gli studenti dei licei di Quartu Sant’Elena e Selargius. In questo caso, la testimonianza di Elhanan e Aramin sarà introdotta dalla professoressa Alessandra Marchi dell’Università di Cagliari. L’incontro sarà fruibile anche nella Lingua dei segni.
I promotori di Venti di pace
Venti di pace è promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, dall’associazione Genti Arrubia, dal Comune di Quartu, dall’Università degli Studi di Cagliari, dalla Fondazione Faustino Onnis e dall’associazione Il Crogiuolo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna. Gli incontri del 13 e del 14 ottobre sono inoltre realizzati con il sostento del Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte, dell’Anpi, della Fondazione Crt e della Fondazione Compagnia di San Paolo.
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