Stipendi, affitti e assunzioni: il piano per i giovani nella manovra 2027, spunta la tassa al 5% sugli aumenti
Il governo studia misure per gli under 35, ma risorse e beneficiari restano da definire. Tra le ipotesi anche incentivi alle imprese e agevolazioni per la casa
Aumentare il reddito dei giovani e rendere più accessibili lavoro e casa, per contrastare il trasferimento all’estero. È uno degli obiettivi della legge di Bilancio 2027, attesa in Consiglio dei ministri intorno al 20 ottobre. Le proposte devono però fare i conti con risorse limitate: al di fuori di energia e difesa, gli interventi richiederanno tagli di spesa o nuove entrate.
La misura principale allo studio è la “start tax”, sostenuta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal viceministro Maurizio Leo. L’ipotesi prevede di tassare al 5%, in sostituzione dell’Irpef, gli aumenti annuali di stipendio dei dipendenti fino a 35 anni. L’aliquota agevolata riguarderebbe quindi soltanto l’incremento della retribuzione, non l’intero reddito. Potrebbe accompagnarla uno sgravio per le imprese che concedono gli aumenti. Il costo stimato è tra 200 e 350 milioni di euro, ma destinatari, soglie e aliquota definitiva restano da stabilire.
Tra le alternative figurano una tassazione al 5% fino a 40mila euro di reddito per gli under 35 al primo impiego o assunti stabilmente, sostenuta da Lega e Pd, e l’ampliamento dell’area esente dalle imposte proposto da Forza Italia. Più oneroso il progetto di aliquote al 10% per gli under 30 e al 20% tra 30 e 40 anni, stimato in circa 15 miliardi annui.
Sul lavoro, il ministero punta a rinnovare il Bonus giovani, in scadenza il 31 dicembre: l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35 arriva a 500 euro mensili, elevati a 650 nella Zes del Mezzogiorno, per un massimo di due anni. Il rinnovo rientrerebbe in un pacchetto da oltre due miliardi, insieme agli incentivi per l’occupazione femminile e la Zes unica.
Per la casa, il Mef valuta di ridurre dal 10 al 5% l’Iva sugli affitti dei giovani, con una soglia anagrafica ancora da scegliere tra 35 e 36 anni. Lo sconto interesserebbe esclusivamente i contratti soggetti a Iva, non le normali locazioni tra privati. Per l’acquisto della prima abitazione resta prevista fino alla fine del 2027 la garanzia Consap all’80% per gli under 36 con Isee fino a 40mila euro.
Completano il quadro gli sconti sul trasporto pubblico, il bonus trasporti del Piano sociale per il clima, previsto dal 2027 fino a 400 euro annui, e la Carta Valore, il contributo culturale fino a 500 euro collegato al voto di diploma.
Per i professionisti, infine, la Lega propone di portare da 85mila a 100mila euro il limite del regime forfettario, subordinatamente al via libera europeo. Da prorogare anche la soglia di 35mila euro di reddito da lavoro dipendente per accedervi: senza un intervento tornerebbe a 30mila euro.
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