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Trasporti marittimi

Traghetti, i sardi pagano di più: aumento record sulla Genova-Porto Torres – Tutti i numeri

di Francesco Zizi
Traghetti, i sardi pagano di più: aumento record sulla Genova-Porto Torres – Tutti i numeri

Stangata sui biglietti: +8,3% di media rispetto al 2025, in alcuni casi si supera il +15%

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Sassari Apri il sito del traghetto, selezioni le date e procedi al pagamento. Poi guardando il totale non può che venire in mente il titolo del film di Benigni e Troisi: “Non ci resta che piangere”. I prezzi dei biglietti dei traghetti, da e per la Sardegna, sono in continuo aumento e a quantificare il rincaro in maniera precisa è il Ferryhopper ticket price index, l’analisi trimestrale con cui la piattaforma di prenotazione monitora le tariffe sulle principali rotte italiane. Nel terzo trimestre 2026 la tariffa media che riguarda l’isola, per due adulti con un’auto, è passata da 136,73 a 148,09 euro. L’aumento è dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il rincaro è decisamente più marcato di quello della Sicilia, ferma al +5,7%, e della Corsica, che si è limitata a un +4%. Tra i mercati in cui si viaggia soprattutto con l’auto, solo l’Elba ha fatto peggio, con un incremento del 12,8%. La media regionale, però, nasconde un quadro eterogeneo, in base alla località di partenza o di arrivo. Scomponendo il dato tratta per tratta emerge una Sardegna con differenze sensibili anche tra collegamenti verso lo stesso porto.

Il rincaro più pesante riguarda la Genova-Porto Torres, dove la tariffa è salita da 159,46 a 183,30 euro, con un balzo del 15%. È la tratta più cara tra quelle sarde monitorate e l’unica ad aumentare a doppia cifra. Seguono la Genova-Olbia, cresciuta del 9,6% da 161,09 a 176,63 euro, e la Civitavecchia-Olbia, salita dell’8% da 124,88 a 134,81 euro. In controtendenza la Livorno-Olbia, l’unica tra le quattro rotte analizzate a registrare un calo. La sua tariffa è scesa del 3,8%, da 101,48 a 97,63 euro. Si conferma così il collegamento più economico tra quelli presi in esame, con un prezzo che è poco più della metà di quello della Genova-Porto Torres. In un anno il divario tra le due linee si è allargato.

Nel 2025 la Genova-Porto Torres costava circa 58 euro in più della Livorno-Olbia, oggi la differenza ha superato gli 85 euro. Anche le due rotte che partono da Genova hanno preso strade diverse. Un anno fa le tariffe per Olbia e Porto Torres erano quasi identiche, mentre ora lo scalo turritano è diventato il più costoso.

«Sebbene l’aumento dei prezzi del carburante abbia reso il 2026 un anno difficile per il settore dei traghetti, i dati di questo trimestre raccontano una realtà più articolata», commenta Cinzia Corroppoli, Supply director di Ferryhopper. Secondo Corroppoli «l’aumento dei costi del carburante e di gestione non si è tradotto automaticamente in prezzi più alti per i consumatori. Grazie alle dinamiche dei mercati locali e alla concorrenza regionale, gli andamenti tariffari sono stati molto diversi, persino tra singole rotte della stessa regione». La Sardegna, con la forbice tra il +15% della Genova–Porto Torres e il -3,8% della Livorno–Olbia, è uno degli esempi più evidenti. A questo si somma l’Ets, il sistema europeo che obbliga le compagnie ad acquistare quote per le emissioni di Co2. Carburante ed Ets insieme valgono ormai oltre la metà del prezzo del biglietto. Ci sono poi i costi di gestione, che lo stesso report cita tra le voci in aumento. Ferryhopper indica però anche un fattore che ha agito in senso opposto, cioè la concorrenza. Dove l’offerta è più ampia e le compagnie si contendono gli stessi passeggeri, i maggiori costi sono stati in parte assorbiti. Dove le alternative sono meno, invece, sono finiti più facilmente sul prezzo pagato dai viaggiatori.

Il confronto con le altre isole rende ancora più evidente la specificità sarda. In Sicilia, si osserva nel report, i collegamenti con la penisola hanno mostrato un andamento al rialzo più omogeneo. La Genova-Palermo è salita del 4,3%, a 235,83 euro, e la Napoli-Palermo dell’8,2%, a 130,45 euro. In Corsica la Genova-Bastia è rimasta praticamente ferma (+0,1%), mentre Livorno-Bastia e Savona-Bastia sono cresciute di circa il 6%. In nessun altro mercato del Tirreno la tratta più rincarata e quella più conveniente sono così distanti. Solo sulle rotte per la Sardegna convivono un aumento a doppia cifra e un ribasso. Nel resto d’Italia il quadro è altrettanto eterogeneo. Tra i mercati con auto al seguito crescono anche i collegamenti Italia-Albania (+2,1%), mentre le rotte per la Grecia calano del 2,9%. Per chi viaggia senza veicolo restano stabili il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana, con variazioni tra il -1,1% di Ischia e il +3,8% di Procida. Sono in forte calo le isole minori siciliane (-19,2%) e le Tremiti (-12,9%), mentre i collegamenti con la Croazia salgono del 12,1%.

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