Attacchi cibernetici o terroristici, il Regno Unito lancia l’allarme: «Preparate un kit di sopravvivenza»
Il ministro della Difesa Wes Streeting si è rivolto direttamente ai cittadini
Londra Fare scorte di acqua, alimenti e beni di prima necessità per affrontare almeno tre giorni di emergenza. Nel Regno Unito, è la raccomandazione rivolta alla popolazione britannica dal ministro della Difesa Wes Streeting, in vista di possibili attacchi cibernetici o terroristici da parte di Stati ostili, come la Russia. Ai cittadini viene chiesto anche di preparare una borsa con gli oggetti essenziali, da tenere pronta in caso di evacuazione improvvisa.
Come riporta il Corriere della Sera, il governo lancerà nei prossimi mesi la campagna informativa «Be Ready», “siate pronti”, con indicazioni pratiche per affrontare eventuali interruzioni dei servizi essenziali. Streeting ha invitato le famiglie a interrogarsi sulle conseguenze di attacchi informatici alle aziende, blocchi delle catene di approvvigionamento e malfunzionamenti dei sistemi di pagamento nei supermercati. Il ministro ha definito queste minacce non tanto come guerra ibrida, ma come vero e proprio «terrorismo di Stato», sottolineando la necessità di rafforzare la resilienza nazionale.
Nel kit di emergenza – si legge ancora nel Corriere – dovrebbero esserci tre litri d'acqua per persona al giorno per tre giorni, con una scorta aggiuntiva per cucinare e lavarsi, alimenti non deperibili come carne in scatola e frutta secca, coperte, sacchi a pelo, torcia, radio a batterie, contanti, medicinali essenziali e copie dei documenti d'identità.
Alle accuse di allarmismo, Streeting ha replicato che l'obiettivo è avere cittadini «allertati, non allarmati». La campagna sarà affiancata da un'iniziativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di aumentare le risorse destinate alla Difesa, con fondi che, secondo quanto riportato, saranno sottratti alla spesa sociale.
A preoccupare Londra sono anche le notizie pubblicate questa settimana dalla stampa inglese, secondo cui la Russia avrebbe inviato pescherecci commerciali a monitorare i cavi sottomarini attorno alla Gran Bretagna. Da queste infrastrutture dipende quasi tutto il traffico internet del Paese. Un ulteriore elemento di vulnerabilità è rappresentato dalla dipendenza alimentare dall'estero: la Gran Bretagna importa il 50% dei prodotti alimentari e potrebbe quindi risentire delle interruzioni delle forniture. Il sostegno britannico all'Ucraina mantiene inoltre Londra nel mirino della propaganda e delle minacce del Cremlino. In questo quadro – conclude l’articolo – le ritorsioni ibride vengono indicate come un rischio concreto per la popolazione, per i possibili effetti immediati sulla vita quotidiana.
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