Elicottero italiano precipitato, il messaggio di Crosetto alle famiglie: «Ci uniamo al vostro dolore» – I NOMI DELLE VITTIME
Il ministro della Difesa: «Raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti»
«Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nomi delle persone coinvolte». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto che interviene con un post su X per esprimere il cordoglio del Governo ai familiari dei militari morti tragicamente oggi 29 ottobre a bordo dell’elicottero militare italiano alla guida della missione Eufor Althea in Bosnia Erzegovina. Il tragico incidente ha scosso tutta l’Italia.
«Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia.
Da ore seguo, con lo Stato Maggiore Difesa quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze, le 11 persone ferite ed attualmente ricoverate presso gli ospedali di Brcko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino.
Domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti. A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile».
Il cordoglio «Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone RUGGIA, del Sergente (EI AVES) Claudio MARCHESI, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano ZECCHILLO e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura PROCACCI che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito».
La festa delle Forze armate «L’angoscia ed la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa delle Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare – conclude il ministro Crosetto su X – , con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti, Simone, Claudio, Franco e Laura, alle loro famiglie ed alle Forze Armate».
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