Caro carburanti, aumentano anche Gpl e metano: i prezzi medi alla pompa
Incidono la crescita delle quotazioni internazionali dell’energia e le prospettive della domanda invernale
Nuovi rincari per gli automobilisti che utilizzano Gpl e metano. I prezzi di questi due carburanti sono tornati a salire, mentre benzina e diesel registrano lievi ribassi. Il Gpl ha superato la soglia degli 80 centesimi al litro, raggiungendo livelli tra i più alti registrati dall'inizio di giugno. A incidere sono soprattutto gli aumenti delle quotazioni di propano e butano, le principali componenti del gas di petrolio liquefatto. Nel mese di novembre il propano algerino è rincarato di circa il 23%, superando gli 800 dollari a tonnellata, mentre il butano ha registrato un aumento superiore al 40%, oltrepassando i 1.000 dollari. L'Algeria è uno dei principali fornitori italiani e le variazioni dei prezzi sui mercati internazionali si riflettono direttamente sui costi di approvvigionamento.
Metano in aumento, pesa la domanda invernale
Non va meglio per il metano, il cui prezzo risente della maggiore richiesta stagionale, dei livelli degli stoccaggi e della disponibilità di gas naturale liquefatto. A influenzare il mercato contribuiscono anche la concorrenza con i Paesi asiatici per le forniture di Gnl e le tensioni geopolitiche internazionali.
I prezzi medi alla pompa
In modalità self, la benzina si attesta mediamente a 2,007 euro al litro e il diesel a 2,235 euro, entrambi in lieve diminuzione. Il Gpl raggiunge invece 0,802 euro al litro, mentre il metano arriva a 2,122 euro al chilogrammo. Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: 2,033 euro al litro per la benzina, 2,281 euro per il diesel e 0,905 euro per il Gpl. Il metano si attesta invece a 1,962 euro al chilogrammo.
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