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Sassarini insultati e picchiati a Milano per l’accento sardo: di dove sono e la ricostruzione dell’aggressione

Sassarini insultati e picchiati a Milano per l’accento sardo: di dove sono e la ricostruzione dell’aggressione

Sono partiti calci e pugni e sarebbero stati utilizzati anche un manganello telescopico, una spranga e forse anche una stampella

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Sassari Hanno lasciato la divisa in camera, sono usciti per una serata di svago a Milano. È finita diversamente. Fuori dalla discoteca sono stati accerchiati da almeno otto persone. «Siamo stati derisi per il nostro accento sardo» e poi picchiati selvaggiamente.

Lo hanno raccontato i tre giovani militari del 151esimo Reggimento Fanteria Sassari aggrediti nella notte tra mercoledì e giovedi dopo una serata al “The Club” di Milano. Lesioni e prognosi di 30 giorni per due di loro, tanto spavento per tutti e tre. Come ricostruisce “Il Giorno”, i tre militari sardi, due ragazzi di 21 e 22 anni e una ragazza di 22, si trovavano in città nell’ambito dell’operazione dell’Esercito “Strade Sicure”. La scorsa notte erano liberi dal servizio e avevano trascorso alcune ore nel locale The Club. Poco dopo le 4 sono usciti dal locale in Corso Garibaldi e si sono diretti verso largo La Foppa.

Come hanno spiegato ai carabinieri, ai quali si sono rivolti subito dopo l’aggressione, cercavano un’auto in car sharing, cioè il servizio di noleggio breve diffuso nelle grandi città, per tornare alla caserma Santa Barbara dove alloggiano.

Verso largo La Foppa è avvenuto lo scontro: secondo quanto raccontato dalle vittime, almeno otto ragazzi avrebbero iniziato a prenderli in giro per l’accento, accompagnando le provocazioni con insulti. I tre militari avrebbero cercato di allontanarsi senza cedere alle provocazioni, ma il gruppo li avrebbe circondati dando inizio al pestaggio. Sono partiti calci e pugni e sarebbero stati utilizzati anche un manganello telescopico, una spranga e forse anche una stampella. Dopo l’aggressione, il gruppo si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

I tre, la ragazza di Scano di Montiferro, gli altri due di Jerzu e Baunei, hanno chiesto aiuto al 112. I carabinieri del Nucleo radiomobile li hanno raggiunti in via Volta, a circa cento metri dal luogo del pestaggio. Ad avere la peggio sono stati i due ventiduenni. Il giovane ha riportato un trauma cranico e una frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 30 giorni. La soldata, ha riportato un trauma cranico e la frattura del coccige, anche in questo caso con una prognosi di un mese. Il militare più giovane ha riportato un lieve trauma cranico, giudicato guaribile in due giorni. La sera successiva si sono presentati alla stazione dei carabinieri di Moscova per sporgere denuncia per lesioni personali contro ignoti.

Le indagini sono concentrate sull’identificazione degli aggressori. Il punto esatto dove i sardi sono stati accerchiati e picchiati non sembrerebbe coperto da telecamere di sorveglianza, ma gli investigatori potranno analizzare le registrazioni degli impianti presenti nelle strade vicine. Non viene esclusa neppure la possibilità di acquisire i filmati del sistema di videosorveglianza interno della discoteca.

Dalla Brigata Sassari confermano quanto riportato stando al racconto dei giovani. Non arrivano ulteriori dettagli né le generalità delle vittime del pestaggio «per la loro privacy». I tre giovani si trovano ancora nella città meneghina e ora dovranno affrontare il periodo di convalescenza. Tra le prime reazioni, quella di Salvatore Corrias, consigliere regionale Pd: «Non si può accettare che in questo mondo che non è più paese, che ci ha reso peggiori e che fatichiamo a rendere migliore, si assista quotidianamente a episodi di insensata violenza. Non si può accettare che in quest’Italia delle italiette, degli stereotipi e del pregiudizio, a scatenarla siano l’accento e la provenienza – così sul suo profilo facebook – Ai tre ragazzi sardi, a Milano per servire lo Stato, dei quali due ogliastrini, uno di Jerzu e l’altro di Baunei, il mio paese, malmenati e offesi, va tutta la nostra vicinanza». (p.ard.)

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