Smishing, torna la falsa comunicazione Nexi: come riconoscerla e cosa non fare – La truffa via SMS
I messaggi segnalano presunte operazioni da autorizzare e invitano a chiamare un numero telefonico
Sassari Tornano a circolare i falsi SMS che sfruttano il nome di aziende conosciute per ingannare gli utenti e sottrarre informazioni riservate. Questa volta nel mirino c'è nuovamente Nexi, società che gestisce decine di milioni di carte di pagamento in Italia. Il nome dell'azienda è stato utilizzato in due campagne di truffa a tema bancario individuate dal Cert-Agid nella settimana compresa tra il 24 e il 30 ottobre. Il meccanismo è ormai collaudato: il messaggio segnala una presunta transazione da autorizzare e indica un numero telefonico da contattare nel caso in cui l'operazione non venga riconosciuta.
Come funziona la truffa
La vittima riceve un SMS apparentemente inviato da Nexi, simile a una comunicazione automatica relativa a un pagamento. Nel testo viene indicato un importo, generalmente piuttosto elevato, e viene segnalato un numero da chiamare per segnalare eventuali errori. È proprio questo il passaggio attraverso cui scatta l'inganno. Chi telefona al numero indicato viene messo in contatto con persone che si presentano come operatori dell'assistenza Nexi, ma che in realtà sono truffatori. Durante la conversazione cercano di ottenere credenziali di accesso e codici personali. Informazioni che, se comunicate, possono consentire ai malintenzionati di entrare nei conti, accedere alle applicazioni di pagamento oppure effettuare transazioni a proprio favore.
Come riconoscere il messaggio e proteggersi
La prima regola è non lasciarsi prendere dal panico e non seguire le indicazioni contenute nell’SMS. Anche quando il messaggio sembra autentico e riporta una transazione apparentemente riconducibile alla propria carta, è importante verificare la situazione attraverso i canali ufficiali. Il controllo può essere effettuato direttamente dall'applicazione, verificando l'eventuale presenza di operazioni non riconosciute e lo stato del proprio account. In alternativa, è possibile contattare il servizio clienti utilizzando esclusivamente i recapiti pubblicati sul sito ufficiale dell'azienda, senza chiamare il numero riportato nel messaggio sospetto.
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