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Pensione anticipata a 64 anni con 36 di contributi: c’è la proposta, ma l’assegno scende – La simulazione

Pensione anticipata a 64 anni con 36 di contributi: c’è la proposta, ma l’assegno scende – La simulazione

È una delle ipotesi al centro del dibattito sulla previdenza per il 2027

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Sassari Uscire dal lavoro a 64 anni con 36 anni di contributi, ma accettando una pensione più bassa. È una delle ipotesi al centro del dibattito sulla previdenza per il 2027, come spiega Brocardi.it. La proposta, avanzata dalla Lega, potrebbe consentire un pensionamento anticipato, ma comporterebbe il ricalcolo dell'intero assegno con il sistema contributivo, con una riduzione significativa dell'importo. La legge di Bilancio per il 2027, all'articolo 52, prevede intanto uno stanziamento di 850 milioni di euro all'anno per il triennio 2027-2029, destinato a finanziare misure di flessibilità in uscita dal lavoro. I requisiti definitivi, però, dovranno essere stabiliti con un successivo provvedimento. Di conseguenza, l'uscita a 64 anni con 36 anni di contributi non è ancora una misura approvata.

Quanto si perderebbe sulla pensione

Il possibile costo dell'anticipo emerge da una simulazione elaborata dal Servizio politiche fiscali e previdenziali della Uil. Il confronto riguarda una lavoratrice con 36 anni di contributi e un'ultima retribuzione annua lorda di 35mila euro. Con il pensionamento a 64 anni e il ricalcolo interamente contributivo, l'assegno sarebbe pari a 25.477 euro lordi all'anno. Aspettando invece i 67 anni e 6 mesi, con il sistema misto, la pensione salirebbe a 30.466 euro. La differenza è di 4.989 euro lordi annui, equivalenti a circa 384 euro al mese per tredici mensilità. Si tratta di una riduzione del 16,38% rispetto alla pensione ordinaria. Secondo la Uil, una soluzione di questo tipo rischierebbe di favorire soprattutto chi può permettersi di rinunciare a una parte dell'assegno, penalizzando invece i lavoratori con stipendi più bassi, carriere discontinue o maggiori responsabilità familiari.

Quali sono oggi i requisiti per andare in pensione

Nel frattempo restano valide le regole previste dalla normativa vigente. Dal 1° gennaio 2027, per la pensione di vecchiaia saranno necessari 67 anni e un mese di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata ordinaria, invece, serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, indipendentemente dall'età anagrafica.

Esiste già anche una possibilità di pensionamento a 64 anni, ma riguarda esclusivamente chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 e rientra interamente nel sistema contributivo. Nel 2027 sono richiesti 64 anni e un mese di età, almeno 20 anni e un mese di contributi effettivi e il raggiungimento di una determinata soglia minima dell'assegno. La nuova proposta avrebbe invece una platea diversa, comprendendo anche lavoratori con contributi precedenti al 1996, normalmente soggetti al sistema misto.

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