Assalto alle spiagge ma sotto il solleone tanti restano in auto

Pienone ad Alghero, Platamona e Sorso. Nella città catalana esplode il “caso parcheggi” e intervengono i vigili urbani

SASSARI. Dopo la delusione, cocente come le temperature esterne, in tanti hanno afferrato il telefonino e hanno chiamato il centralino dei vigili urbani per protestare. Perché non c’è niente di peggio, dopo un’ora trascorsa in auto sotto il sole, che scoprire di dover ricominciare a cercare una spiaggia libera. È successo ad Alghero, dove ieri il comando della polizia municipale ha dovuto dirottare quattro pattuglie nei pressi dei parcheggi stracolmi per regolare il traffico e per calmare gli animi degli automobilisti rimasti senza stallo. Ma la stessa scena – anche senza l’intervento delle divise – si è verificata a Platamona, nel litorale di Sorso. Ieri era il 17 giugno, ma sembrava Ferragosto. E non ovunque è andata benissimo.

Nessuno, con una splendida giornata a disposizione, ha voluto rinunciare a trascorrerla al mare. La mattinata è cominciata con borse frigo riempite di panini e bibite, e sacche piene di asciugamani e creme solari. Quindi tutti in auto verso il mare. Tutti, appunto, ma non tutti hanno trovato posto.La prima difficoltà, per qualcuno insormontabile, è stata per trovare un parcheggio libero. Soprattutto nelle spiagge più gettonate – ad Alghero Lazzaretto, Mugoni e Bombarde – chi è arrivato tardi ha trovato i parcheggi a pagamento già pieni. «Poco male – ha pensato qualcuno – lascio l’auto lungo il ciglio della strada».

Più di un indisciplinato ha pagato la sua fretta di fare il bagno con una multa più salata dell’acqua di mare. Tutti gli altri hanno cercato di capire le ragioni dell’atteggiamento della polizia municipale e hanno parlato di intransigenza. Il comando di Alghero ha spedito nelle tre spiagge quattro pattuglie, due di mattina e altre due nel pomeriggio «perché si sono verificate situazioni di pericolo a causa dei parcheggi lungo la strada – ha spiegato al telefono un agente –. La gente ha protestato, ma bisogna capire che le regole vanno rispettate».

Situazione molto più tranquilla a Sassari e a Sorso, dove i vigili urbani hanno avuto vita più semplice, anche se le spiagge sono state prese ugualmente d’assalto. Il litorale sorsese si è riempito di auto fin dal primo mattino. In attesa della imminente entrata in vigore dei parcheggi a pagamento, che salasseranno i non residenti (e di conseguenza i sassaresi) per i quali sono previste tariffe di un euro all’ora contro l’euro al giorno dei sorsensi, ieri il litorale si è riempito di auto fin dalle prime ore del mattino. Una volta conquistato un parcheggio, i fortunati si sono avventurati in spiaggia dove hanno cominciato a cercare uno spazio per piantare l’ombrellone. Ed è cominciata una nuova avventura.

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