La Pelosa rinasce grazie a tre milioni della Regione

Finanziamento al Comune di Stintino. Saranno fra l’altro realizzati progetti per la protezione delle dune

STINTINO. Per la tutela, protezione e salvaguardia della spiaggia della Pelosa di Stintino arrivano 3 milioni e 500mila euro dalla Regione. I fondi rientrano all'interno del programma sui parchi regionali e rete ecologica regionale e di aree limitrofe d'interesse naturalistico.

«Questo risultato - commenta il primo cittadino di Stintino Antonio Diana - è per noi un importante riconoscimento. La Regione vede come valido e condivide il progetto ambientale di salvaguardia di una spiaggia che è considerata uno dei gioielli della nostra isola». I fondi in arrivo dalla Regione consentiranno adesso di progettare gli interventi per il primo lotto di lavori, previsto proprio nell'area a monte della spiaggia. Qui si prevede lo smantellamento dell'asfalto nella parte centrale della strada, dalla passerella "Maestrale", dove hanno l'accesso i disabili, sino alla spiaggia della Pelosetta.

Il progetto complessivo sulla spiaggia, presentato in consiglio comunale a luglio 2011 e approvato in giunta comunale a gennaio di quest'anno, prevede l'eliminazione della strada asfaltata dalla zona della spiaggia del Gabbiano sino alla Pelosetta, la ricostituzione del sistema dunale e della vegetazione e il posizionamento di un sistema di passerelle in legno in aggiunta a quelle già esistenti, di un parcheggio e un sistema di mobilità, ha un costo che si aggira attorno ai 18milioni di euro.

L'intenzione dell'amministrazione comunale è quella di procedere per stralci funzionali da importi più bassi. I progettisti incaricati - si tratta di una Ati composta dallo studio di ingegneria Criteria srl di Cagliari (capofila), lo studio associato di ingegneria Prima di Livorno e la società cooperativa Ambiente di Carrara - stanno già lavorando ai progetti definitivo ed esecutivo che dovranno essere presentati negli uffici regionali dell'assessorato all'Ambiente per l'avvio delle procedure per la valutazione di impatto ambientale.

«Continuiamo a lavorare anche per gli altri lotti - conclude Antonio Diana - che prevedono interventi graduali nella altre aree nelle quali si intendono realizzare opere di risanamento e protezione delle dune attive, piste ciclabili e ciclo-pedonabili.

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