Bomba chimica incustodita alla Vinyls di Porto Torres

Incontri in Prefettura e in comune per il problema delle sostanze pericolose senza controllo. Gli operai senza stipendio da febbraio: sorveglianza fino alle bonifiche

SASSARI. Una delegazione di circa cinquanta persone, tra lavoratori della Vinysl e rappresentanti sindacali, è stata ricevuta questa mattina in municipio a Porto Torres dal sindaco Bastianino Scarpa. Al primo cittadino, che poco prima aveva incontrato a Sassari il prefetto Salvatore Mulas, è stato ribadito che le sostanze rimaste stoccate negli impianti fermi da anni sono pericolose, contengono il dicloretano (cancerogeno e infiammabile) e un gas che si impiega per produrre le plastiche. All’interno degli impianti Vinyls sono rimaste incustodite non meno di 600 tonnellate di vcm, il gas liquefatto che serviva nella produzione delle plastiche. Allarme che Scarpa stamattina aveva già manifestato a Sassari al prefetto, il quale ha già allertato i vigili del fuoco e informato il governo della grave situazione, chiedendo delucidazioni su come si dovrà agire quando, come è ormai scontato, i prossimi giorni l’azienda verrà dichiarata fallita. Lavoratori e sindacati, che domani mattina andranno anche dal presidente della Provincia Alessandra Giudici, hanno spiegato a Scarpa che serve una sorveglianza fino alle bonifiche. La vigilanza è stata interrotta perchè gli operai non ricevono lo stipendio da febbraio. Ieri i cassintegrati si erano presentati in Procura per segnalare il disinteresse degli enti che dovrebbero garantire la sicurezza. Il procuratore ha garantito che invierà una relazione al prefetto. Sulla vicenda Vinysl torna ad intervenire il segretario provinciale dell’Ugl Chimici, Simone Testoni. «I lavoratori devono essere ricollocati nel progetto Matrica - ha detto il sindacalista - un’opportunità straordinaria di sviluppo e di eccellenza in Italia e in Europa che non possiamo lasciarci sfuggire e che bisogna saper portare al più presto a pieno compimento. Con investimenti di milioni di euro - ha aggiunto - Matrica sta sviluppando tecnologie innovative che, se sfruttate adeguatamente, potranno avere ricadute molto positive, aggregando nuove realtà imprenditoriali intorno al polo chimico e, quindi, promuovendo l’occupazione».

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