La prefettura bacchetta i vigili
Parte la richiesta: anche il comando di Sassari si metta in regola velocemente sulle patenti di servizio
SASSARI. L’interpretazione giuridica del Comune di Sassari e del comando dei vigili urbani, secondo cui la patente di servizio è una sorta di optional e non un requisito necessario per guidare i mezzi con targa speciale, evidentemente non ha convinto la Prefettura. Infatti la settimana scorsa le varie polizie locali dell’isola che ancora non si sono adeguate alla circolare del Ministero dell’Interno hanno ricevuto una lettera da parte del prefetto di Sassari. Nel documento si invitano i comandi a mettersi in regola. Innanzitutto per il personale assunto prima del 2001, che dimostri di aver guidato per almeno tre anni e in maniera continuativa le auto o le moto di servizio, occorre avviare l’istruttoria per il rilascio automatico delle patenti speciali. Per questi dipendenti cioè vale una sorta di satatoria che li dispensa dal dover frequentare un corso e sottoporsi ad un esame di idoneità. Dopodiché la prefettura si riferisce in maniera specifica al resto del personale, che nel caso di Sassari rappresenta la stragrande maggioranza, e invita con sollecitudine a iscriversi ai corsi di guida teorici e pratici e a sostenere l’esame di qualificazione. E conclude con queste tre righe: «Si resta in attesa di riscontro con indicazione delle iniziative intraprese in attuazione della disciplina sulle patenti». Perciò la prefettura è in totale sintonia con il Ministero dell’Interno e con la circolare del 4 novembre del 2012. In quel documento si ribadisce l’obbligo (già fissato nel 2004) per gli agenti che conducono i mezzi di servizio, di dotarsi di una patente speciale. Tutto nasce da un episodio avvenuto a Treviso: una pattuglia della polizia stradale ha multato i colleghi della municipale, proprio perché il conducente guidava senza il patentino. Il caso ha sollevato un vero e proprio polverone. Il Ministero ha emanato circolari che non lasciano adito ad interpretazioni, della serie o patente o tutti a piedi. E le Prefetture stesse hanno cominciato ad adeguarsi. Il comando di Treviso ha congelato le auto fino a che il proprio personale non ha conseguito i titoli per guidarle, e lo stesso è avvenuto a Rimini. Ora anche la prefettura di Sassari sembra molto determinata. I corsi di guida sono dispendiosi, e costano circa 600 euro per ogni vigile. Ma è anche vero che il comando dei vigili urbani di Sassari ogni anno incassa circa 2 milioni di euro dai proventi delle multe, e una fetta consistente è destinata per legge alla formazione degli agenti. Come vengono spese queste risorse? (lu.so.)