Il testamento non dà limiti di tempo e il quadro può essere venduto
Gentile notaio, ho deciso di mettere in vendita un quadro di grande valore che rappresenta un bene di famiglia. L'avevo ereditato da mio padre con la promessa (lui l'ha scritto come clausola nel...
Gentile notaio, ho deciso di mettere in vendita un quadro di grande valore che rappresenta un bene di famiglia.
L'avevo ereditato da mio padre con la promessa (lui l'ha scritto come clausola nel testamento) che non l'avrei mai venduto. Oggi però sono in difficoltà economica e non posso farne a meno. Temo che gli altri eredi (due fratelli) possano impedirmelo. Posso fare ciò che credo?
Suo padre, nel disporre il lascito del quadro, le ha imposto un onere: il divieto di venderlo.
Questo divieto, in base all'articolo 1379 del codice civile, è valido solo se contenuto entro ragionevoli limiti di tempo, semprechè sia sorretto da un apprezzabile interesse meritevole di tutela. Trattandosi di un bene di famiglia al quale evidentemente viene attribuito, oltre al valore venale, un rilevante valore simbolico e affettivo, l'interesse appare meritevole. Tuttavia, poiché il testatore non ha specificato i limiti di tempo entro i quali il divieto deve operare, questa clausola è invalida e deve considerarsi come non apposta.
In definitiva, potrà vendere il quadro e gli altri eredi non potranno opporsi, né pretendere un risarcimento per mancato adempimento dell'obbligo imposto dal testatore.(Ufficio studi Consiglio notarile)
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