Energia rinnovabile, il Sassarese al top
Legambiente: «Provincia sulla strada giusta per l’autosufficienza». Primato di Ittiri nel solare termico e di Tula nell’eolico
SASSARI. «Il Sassarese è 100 per cento rinnovabile». È il parere degli esperti di Legambiente, che nel report annuale “Comuni Rinnovabili 2014”, pongono la provincia di Sassari fra i territori a più alto potenziale di diversificazione per la produzione di energia elettrica. In pratrica, la provincia è sulla strada giusta per diventare autosufficienza.
Fra i singoli Comuni arrivano importanti risultati per Ittiri e Tula, rispettivamente per solare termico ed eolico. Il documento stilato da Legambiente, realizzato con il contributo del Gestore dei servizi energetici nazionale, è stato presentato il 7 maggio alla fiera Solarexpo di Milano. Come si può intuire già dal nome, il report rappresenta la mappatura dell’utilizzo delle energie rinnovabili in Italia. I comuni “100% rinnovabili” sono quelli nei quali le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni dei cittadini (riscaldamento delle case, acqua calda per usi sanitari, elettricità).
Il Sassarese al top. Nell’ambito del più articolato studio dedicato ai singoli comuni, gli specialisti di Legambiente hanno elaborato una graduatoria riferita ai “Territori rinnovabili” ma solo per la sola parte elettrica. Vale a dire porzioni di territorio, definiti “ambiti omogenei ideali”, all’interno dei quali si trova quel mix di fonti energetiche necessarie a raggiungere l’indipendenza elettrica. In sintesi, è il concetto equivalente a quello di un’abitazione che genera la stessa quantità di elettricità che consuma, esteso però a un territorio più ampio. «Il futuro delle rinnovabili passa per l’autoproduzione. Ossia edifici, quartieri e ambiti territoriali che progressivamente riescono, attraverso impianti termici ed elettrici puliti, a diventare autonomi nel soddisfare fabbisogni ridotti grazie ad attenti interventi di efficienza energetica», spiegano gli esperti. È il caso della provincia di Sassari che, secondo i dati, è sulla strada giusta per raggiungere l’indipendenza energetica (almeno per la parte elettrica). Questi i numeri della potenza elettrica “pulita” attualmente installata: 150 megawatt da solare fotovoltaico, 381 dall’eolico, 3 da biogas e 1 da mini idroelettrico. I dati evidenziano inoltre che gli impianti fotovoltaici più grandi si trovano a Porto Torres (uno da 17,8 e l’altro da 11 megawatt di potenza). Gli altri si trovano a Giave, che ha 4 distinti impianti per complessivi 20 megawatt, e a Ozieri, che di megawatt installati ne ha circa 10 divisi su due maxi installazioni. Solare termico. Risultati interessanti sono arrivati anche sul fronte di altre tipologie di produzione energetica, come ad esempio quella del solare termico, nella quale il protagonista è il Comune di Ittiri. Nella prima classifica, redatta valutando il rapporto fra superficie installata di pannelli per produzione di acqua calda e numero di abitanti, Ittiri si posiziona al 35esimo posto assoluto con 3977 metri quadrati di pannelli installati, vale a dire quasi 1 metro quadrato di solare termico ogni 2 abitanti. Ma non è tutto, perché il Comune del Sassarese si ritrova anche all’ottavo posto assoluto di un’altra classifica, quella dei comuni italiani per superficie totale installata.
Eolico. Buone notizie arrivano anche sul fronte della produzione elettrica dal vento. In questo caso la provincia di Sassari può contare su 381megawatt di potenza totali. Il Comune del Sassarese in evidenza in questo caso è quello di Tula, che si piazza nelle prime 20 posizioni della classifica dei comuni italiani che sfruttano il “grande eolico”. Si tratta delle installazioni che superano i 200kilowatt (quelle sotto tale soglia sono considerate mini eolico), che a Tula risultano essere 72 per 83,8 megawatt di produzione annuale totale. Numeri determinanti per ottenere quel grado di diversificazione ottimale che, secondo gli ambientalisti, è anticamera dell’autosufficienza energetica di tutta l’area del Sassarese.