Enzo Satta: «Ma si deve far presto»
L’architetto dell’Aga Khan: molto degrado, tra un po’ non si potrà più restaurare
SASSARI. «Assolutamente condivisibile inserire il processo di sviluppo della borgata all’interno dell’area vasta, ma... bisogna fare in fretta perché il decadimento avanza». Parole dell’architetto Enzo Satta, firma dei progetti dell’Aga Khan in Costa Smeralda. C’era anche lui ieri, tra il pubblico, al confronto tra i candidati sindaci. E anche lui osservava, con occhio clinico, i ruderi che ormai sono diventati il segno caratteristici del villaggio di minatori, sempre in attesa di diventare villaggio vacanze.
«Purtroppo i tempi burocratici di un piano di investimenti e riqualificazione spesso non sono adatti a risolvere i problemi derivanti dal degrado – afferma Enzo Satta –. Perciò io dico che bisogna fare in fretta o diversamente, qui all’Argentiera, non rimarrà più niente da ristrutturare». Ma soprattutto, fa rilevare Satta, «di fronte alla richiesta di un imprenditore le amministrazioni devono dare risposte celeri e certe. Si temono speculatori e palazzinari? A loro si dica no. Ma un “ni” non serve a nessuno».