Furto da «Passinpiù», recuperate tutte le scarpe
Erano in un garage del centro storico dove è custodito un candeliere medio Un giovane di 20 anni è stato denunciato dai carabinieri per ricettazione
SASSARI. Era in un garage del centro storico, sistemata vicino a uno dei candelieri medi, la refurtiva del colpo messo a segno nella notte tra il 20 e il 21 aprile nel negozio «Passinpiù» di via Budapest. Le scarpe di marca sono state recuperate dai carabinieri del comando provinciale a conclusione di una indagine che ha portato anche alla denuncia - per il reato di ricettazione - di un giovane sassarese di 20 anni, che aveva in uso il garage. L’attività investigativa ora prosegue per risalire agli autori del furto, sicuramente più persone, e non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci ulteriori sviluppi.
Il furto risale alle festività di Pasqua, ed era stato scoperto da proprietari e dipendenti al momento dell’apertura del negozio dopo le vacanze. Da quel momento erano cominciate le indagini da parte di polizia e carabinieri (anche con la verifica di alcune impronte) ed erano state ricostruite le modalità con le quali era stato compiuto il furto.
I ladri avevano forzato la serranda rossa che protegge l’ingresso del negozio e avevano prelevato decine di paia di scarpe. Per portare via la refurtiva, molto probabilmente, i ladri avevano utilizzato un furgoncino parcheggiato davanti all’attività commerciale. Nel corso del sopralluogo, gli esperti della Scientifica avevano rilevato anche delle macchie di sangue sul pavimento, molto probabilmente appartenenti a uno dei ladri che si sarebbe ferito con un pezzo di vetro.
Le indagini delle forze dell’ordine erano state indirizzate - grazie ad alcuni elementi raccolti nelle prime fasi degli accertamenti - in alcuni ambienti specifici. E dopo una serie di controlli è scattata la verifica dei carabinieri della compagnia di Sassari nel garage del centro storico dove sono state trovate gran parte della scarpe rubate. Erano custodite insieme a un candeliere, di quelli utilizzati per la discesa dei “medi”.
L’attività investigativa - dopo i primi risultati, giudicati interessanti - potrebbe ora evolversi rapidamente e i militari potrebbero chiudere il cerchio anche attorno ai componenti del nucleo che ha messo a segno il colpo nella notte tra Pasqua e Pasquetta.
Proprio nell’ultimo periodo, carabinieri e polizia stanno incrociando una serie di dati che riguardano i furti in abitazione e nelle attività commerciali. I risultati sono significativi e confermano anche una serie di sospetti relativi alle modalità di smercio della refurtiva sul mercato clandestino.
In particolare - per quanto concerne gli oggetti d’oro - è stato accertato che in più casi erano stati rivenduti ad alcuni Compro Oro.
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