La Nuova Sardegna

Sassari

Calano le donazioni, il progetto Alimentis rischia il naufragio

di Salvatore Santoni
Calano le donazioni, il progetto Alimentis rischia il naufragio

A Sorso il Comune è intervenuto per acquistare le derrate I supermercati non tengono più prodotti in scadenza

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SORSO. Calano le donazioni dei prodotti alimentari in scadenza da parte dei supermercati di Sorso e il progetto “Alimentis” portato avanti dall’associazione Anteas entra in crisi. L’amministrazione corre ai ripari stanziando 12mila euro che - di qui a fine 2014 - serviranno per acquistare direttamente i prodotti da distribuire agli indigenti attraverso i buoni spesa (vouchers) erogati dai servizi sociali comunali. Attualmente sono circa 100 gli utenti – divisi in due gruppi - serviti settimanalmente dal progetto. L’associazione Anteas (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) è una costola del sindacato pensionati della Cisl e collabora con i servizi sociali del Comune di Sorso da circa un anno, da quando cioè si è resa disponibile a gestire “Alimentis”, emanazione locale del più ampio progetto regionale che ha nelle intenzioni quello di trasformare lo spreco in risorsa, raccogliendo i prodotti alimentari prossimi alla scadenza - dalle attività che hanno aderito alla convenzione - per poi distribuirli alle famiglie in difficoltà secondo le graduatorie stilate dallo stesso servizio sociale cittadino.

Ma i volontari Anteas, guidati da Giovanni Zappino (presidente del circolo di Sorso), della progressiva riduzione delle donazioni da parte dei supermercati non hanno colpa. «Dopo un periodo di fattiva collaborazione accordata da due supermercati, si è registrata una quasi completa interruzione nella fornitura di derrate alimentari legata alla reimpostazione delle politiche aziendali in conseguenza della crisi nelle vendite», si legge nella delibera di giunta n. 68 del 24 aprile 2014, che continua «per poter continuare la gestione del progetto si rende necessario attivare interventi di sostegno economico all’associazione Anteas». Tradotto: i supermercati aderenti hanno tagliato le donazioni dei prodotti in scadenza perché nella crisi generale bisogna ottimizzare soprattutto gli sprechi. Gli ordinativi vengono ridotti, i prodotti in scadenza quasi si azzerano e quindi il Comune, per poter distribuire aiuti alimentari, è costretto ad acquistarli direttamente. Ed ecco che 12mila euro complessivi – suddivisi fra i capitoli di bilancio del “Trasferimento dal Comune di Sassari quota parte progetto senza fissa dimora” (11mila) e “Contributi per convenzioni con associazioni di volontariato” – finiranno nelle casse dell’Anteas, pronti per essere spesi nell’acquisto di generi di prima necessità «presso i supermercati che praticano offerte e promozioni». Il protocollo sottoscritto fra la responsabile dei servizi sociali Bonaria Mameli, e il presidente provinciale dell’Anteas Giovanni Friscianu, prevede che il circolo locale distribuisca pane e derrate alimentari nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì alle 10 alle 12 il pane; il mercoledì dalle 10 alle 12 il pacco alimentare. Agli utenti interessati, contattati dagli uffici comunali, verranno distribuiti i vouchers utili per poter ritirare, presso la sede Anteas, le quantità assegnate.

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