La Nuova Sardegna

Sassari

Sarà una Cavalcata da incanto ma non mancheranno i disagi

di Pinuccio Saba
Sarà una Cavalcata da incanto ma non mancheranno i disagi

Oggi il gran giorno: traffico rivoluzionato in centro per la sfilata dei costumi e le altre manifestazioni Protesta dei baristi dell’emiciclo Garibaldi per l’autorizzazione concessa a un chiosco per la birra

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SASSARI. Tutto è pronto per l’edizione numero 65 della Cavalcata sarda, l’appuntamento di primavera con le tradizioni dell’isola. La partenza della sfilata è fissata per le 9 da corso Regina Margherita, un corteo composto da 68 gruppi folk provenienti da tutta l’isola, 22 gruppi a cavallo con 240 cavalli, oltre alla pattuglia dei carabinieri in alta uniforme. Alle 16, invece, la Cavalcata sarda si sposta all’ippodromo “Pinna” dove 10 gruppi a cavallo si sfideranno in agilità, coraggio e fantasia nella corsa delle Pariglie. Fra i cavalieri ci saranno quattro donne.

Sarà quindi il “solito” grande spettacolo delle tradizioni popolari che immancabilmente finirà per requisire una porzione di città, stravolgendo per un giorno la viabilità del centro cittadino. Saranno infatti interdette al traffico corso Margherita di Savoia, via Giorgio Asproni, via Roma, piazza d’Italia, i portici, via Cagliari, via Brigata Sassari , viale Italia e viale Mancini. In serata spazio al canto e al ballo sardo, nel tradizionale scenario di piazza d’Italia. E ancora, altra componente fondamentale della festa di primavera, il mercatino delle bancarelle che andrà avanti fino a notte fonda.

Ma non mancano neppure le polemiche. «Aspettiamo la Cavalcata per guadagnare qualcosa in più e invece ci troviamo un chiosco che ci farà una concorrenza spietata». I titolari e gestori dei quattro bar che si affacciano sull’emiciclo Garibaldi sono a dir poco furibondi con chi ha autorizzato l’installazione di un grande chiosco per la mescita della birra quasi al centro della piazza, a poche decine di metri dai locali pubblici «che pagano le tasse tutto l’anno – sottolineano – e che offrono un servizio ai cittadini non solo nelle giornate di festa, ma con continuità». Con un ulteriore risvolto che i gestori dei locali pubblico avvertono come una presa in giro. «Alcuni giorni fa è passato il rappresentante di quella marca e in vista della Cavalcata ci ha chiesto se non fosse il caso di “fare il carico” – raccontano –. Un suggerimento che noi abbiamo seguito. E questa mattina ci siano trovati davanti il chiosco, proprio mentre ci stavano consegnando il carico della birra. Se non è una presa in giro questa, poco ci manca».

Sotto accusa la programmazione quantomeno distratta dell’amministrazione comunale, che assegna gli spazi al commercio ambulante in occasione delle grandi manifestazioni. «In comune sanno benissimo qual è la nostra situazione – aggiungono i titolari dei locali –. Nessuno vuol mettere in dubbio la regolarità dell’operazione, ma ragioni di opportunità avrebbero dovuto suggerire al Comune di assegnare un altro spazio al chiosco. Magari spostandolo di un centinaio di metri, anche all’interno dei giardini dove non avrebbe creato comunque alcun problema».

In un primo momento i gestori dei quattro bar avevano pensato di tenere chiuso il locale per l’intera giornata di oggi. «Ma abbiamo “fatto il carico” e speso un sacco di soldi – è la loro conclusione –: quanto tempo ci vorrebbe per recuperare il capitale investito? Non ci resta che lavorare. Come sempre» .

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