La Nuova Sardegna

Sassari

Visitatori in fila per “Monumenti aperti”

OZIERI. Prima giornata di partecipazione a “Monumenti aperti”, con i cittadini che hanno visitato numerosi i 19 siti messi a disposizione per l’occasione e dove anche oggi ci si può recare per andare...

25 maggio 2014
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OZIERI. Prima giornata di partecipazione a “Monumenti aperti”, con i cittadini che hanno visitato numerosi i 19 siti messi a disposizione per l’occasione e dove anche oggi ci si può recare per andare a scoprire pezzi di storia per molti ancora sconosciuti.

Il Comune che col supporto dell'Istituzione San Michele ha organizzato la manifestazione ha aperto per l’occasione i sotterranei della Fontana Grixoni, le ristrutturate antiche carceri di Palazzo Borgia, i musei della Taverna dell'Aquila di Peppino Saba, dell'Arte Molitoria dei fratelli Galleu, nell'ex convento delle Clarisse e tanti altri.

Interesse ha suscitato, già nel primo giorno, il Centro di Documentazione della Letteratura Regionale situato nel palazzo in puro stile spagnolo che sorge nel caratteristico rione Cuzzolu. In molti hanno consultato il campionario di una significativa parte dei manoscritti in limba in possesso del Centro e che costituiscono un patrimonio inestimabile per la cultura e la civiltà non solo isolana. I noltreè esposto un ampio stralcio dei manoscritti dei poeti ozieresi Giovanni e Antonio Cubeddu (padre e figlio) e si può ammirare pure una ricca raccolta di foto che narrano la storia dei quasi 60 anni dell'Ozieri

. Il fondo è stato donato all'Ozieri dalla signora Raimonda Piccardi, nipote del "maestro" Antonio Cubeddu ideatore delle gare sul palco nell'ottobre del 1896 e che da Ozieri si diffusero ben presto in tutta l'isola. In contemporanea in un'altra ampia sala dell'edificio è esposta una serie dei più recenti dipinti delle sorelle Anna e Daniela Squintu.

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