La Nuova Sardegna

Sassari

Omicidio in carcere a Sassari: il pm chiede tre ergastoli

Omicidio in carcere a Sassari: il pm chiede tre ergastoli

Al processo per la morte del detenuto Marco Erittu avvenuta nella sua cella nel 2007

26 maggio 2014
2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Al processo per la misteriosa morte di Marco Erittu, avvenuta il 18 novembre 2007 nella sua cella del carcere di Sassari, il pm ha chiesto tre ergastoli. «Pino Vandi è il mandante dell'omicidio di Erittu e merita l'ergastolo», ha detto al termine della requisitoria il pm Giovanni Porcheddu. La stessa condanna è stata chiesta per Nicolino Pinna, il detenuto che avrebbe agito assieme a Giuseppe Bigella (già condannato con rito abbreviato), e a Mario Sanna, la guardia carceraria che avrebbe consentito ai due di entrare nella cella di Erittu. Il processo che si celebra in Corte d'Assise punta a stabilire se sia stato un suicidio, come sostiene la difesa dei cinque imputati, o se effettivamente il detenuto sia stato ammazzato, come ritengono la Procura e i legali dei parenti di Erittu che si sono costituiti parte civile. A quasi sette anni dai fatti, il dibattimento giunge alle strette finali. Oggi, dopo oltre tre ore di argomentazioni a sostegno dell'ipotesi di omicidio, il sostituto procuratore Porcheddu ha formulato le proprie richieste di fronte al presidente della Corte, Pietro Fanile - a latere il giudice Teresa Castagna - e i giurati popolari. Secondo il pm non ci sono dubbi Erittu è stato ucciso su preciso mandato di Vandi. Per quel delitto esiste già un colpevole materiale, il reoconfesso Giuseppe Bigella, condannato con rito abbreviato a 14 anni di carcere con l'accusa di omicidio volontario premeditato. Bigella ha ammesso di aver soffocato Erittu con un sacchetto di plastica e ha sostenuto di aver agito su ordine di Pino Vandi, accusato di concorso in omicidio con Nicolino Pinna e Mario Sanna. Nel processo sono coinvolti anche altri due agenti, per i quali l'accusa è di favoreggiamento per aver inquinato la scena dei fatti. Si tratta di Gianfranco Faedda e di Giuseppe Soggiu, per i quali la richiesta del pm è di quattro anni di reclusione. Porcheddu ha chiesto inoltre il rinvio alla Procura degli atti relativi alle deposizioni dei sovrintendenti Luciano Piras e Pierpaolo Cuccuru, per i quali ha profilato l'ipotesi di una imputazione per falsa testimonianza. La posizione di Cuccuru sarebbe aggravata anche da un'ipotesi di accusa per rivelazione di atti d'ufficio. La prossima udienza è fissata per il 29 maggio, e la parola passa ai legali di parte civile.

In Primo Piano
La polemica

Pro vita e aborto, nell’isola è allarme per le nuove norme

di Andrea Sin
Le nostre iniziative