La Nuova Sardegna

Sassari

nuovo scontro con il dg giannico

«Commissariate la Asl numero 1»

Sei organizzazioni sindacali chiedono l’intervento della Regione

28 maggio 2014
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SASSARI. Durissimo attacco delle organizzazioni sindacali (che sollecitano il commissariamento dell’azienda sanitaria) al direttore generale dell’Asl di Sassari Marcello Giannico. In un documento inviato ai presidenti della giunta e del consiglio regionali, all’assessore regionale alla Sanità, al presidente della sesta commissione, ai consiglieri regionali e a tutti i lavoratiori dell’Asl, i sindacati (Cgil-Funzione pubblica, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Nursind, Fials e Nursing Up) accusano il direttore generale di impegnarsi ad assegnare incarichi di vertice e consulenze, invece di dare risposte alle richiesta di salute del territorio. «L’ultimo atto di prepotenza – scrivo le organizzazioni sindacali – è stata l’adozione delle delibera del 24 maggio (pubblicata nottetempo sul sito aziendale) con la quale sono stati conferiti una cinquantina di incarichi di posizioni organizzative». Un’iniziativa che lascia esterrefatti, sostengono i sindacati, considerato che «già preliminarmente alla pubblicazione del bando avevamo manifestato la nostra contrarietà nel metodo e nel merito». Già a marzo i sindacati avevano pubblicato un documento nel quale evidenziavano numerose problematiche dell’azienda sanitaria, «in primis il particolare interesse della direzione generale al conferimento di incarichi dirigenziali, spesso non necessari e del tutto fiduciari, sottraendo risorse alla contrattazione decentrata, senza alcun accordo con le organizzazioni sindacali». Situazione che era stata portata all’attenzione dell’assessorato regionale alla Sanità che, in vista della rivisitazione degli atti aziendali relativi alla programmazione, disponeva che le aziende «non potessero adottare alcun tipo di provvedimento al fine di evitare qualsiasi condizionamento sulla nuova programmazione dei servizi sanitari», e imponeva che qualsiasi conferimento fosse autorizzato preventivamente dall’assessorato regionale alla Sanità.

«La verità – sostengono le organizzazioni sindacali – è che ancora una volta le azioni delle Asl non hanno quale obiettivo il miglioramento dei servizi e delle prestazioni erogate, ma la mera occupazione del potere. Basti pensare che, oggi come ieri, questi provvedimenti vengono assunti alla vigilia di una tornata elettorale». Perciò i sindacati chiedono il commissariamento dell’Asl e «di essere convocati dalla Regione per poter esporre in dettaglio i problemi dell’azienda sanitaria.

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