La Nuova Sardegna

Sassari

Ecco i 35 eletti per Palazzo Ducale

di Vannalisa Manca
Ecco i 35 eletti per Palazzo Ducale

Maggioranza di ventiquattro, il Pd primo partito con il sindaco e 13 rappresentanti. Sui banchi stavolta ci sono undici donne

28 maggio 2014
5 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La composizione del nuovo consiglio comunale comincia a prendere forma dopo l’elezione a valanga di Nicola Sanna, che ha ricevuto il 65,28 per cento di suffragi. Lo schieramento del centrosinistra ha fatto il carico di preferenze e apre le porte di Palazzo Ducale a 24 consiglieri che andranno a formare la maggioranza capeggiata dal neo sindaco e ai dieci eletti della minoranza.

Sarà un Consiglio meno numeroso dei precedenti, essendo stato ridotto di sei unità, nel rispetto della legge regionale sul riordino degli Enti locali. Non più quaranta quindi, ma saranno 34 i componenti dell’assemblea civica. Anche gli assessori non saranno più undici (quanti ne aveva potuto nominare Gianfranco Ganau, in forza del superamento del 65 per cento dei voti), bensì otto (ma potrebbero diventare nove, stavolta sui calcoli - complessi - previsti dalla legge Delrio).

A urne ormai chiuse il ministero dell’Interno ha - per ora - messo il sigillo sugli eletti, ma per avere maggiori certezze occorrerà attendere le verifiche di prassi da parte della commissione elettorale (oltre ai soliti, immancabili ricorsi) ed è pertanto immaginabile che si dovrà attendere ancora qualche giorno per la proclamazione degli eletti e ufficializzare così il nuovo consiglio comunale. A guardare la composizione della nuova assemblea, si notano immediatamente alcuni ritorni di vecchia data, altri volti che ricordano quelli di loro genitori che in passato hanno ricoperto lo stesso incarico che gli elettori hanno affidato ora ai loro figli, riconferme varie e naturalmente diverse bocciature eccellenti.

Stavolta, non ci sarà il Psd’Az, mancherà l’Udc, ma compaiono i grillini, con quattro rappresentanti (Giuseppe Mascia, Desi Manca e Sofia Fiorillo), capeggiati dal candidato sindaco Maurilio Murru.

Il Pd è il primo partito con il sindaco e tredici consiglieri; Ora Sì ne ha eletto tre come Sassari Bella Dentro, uno l’Upc, uno il Partito dei Sardi, uno Sel, uno il Cd, uno l’Idv, due Forza Italia, due Sassari Progetto Comune, quattro il Movimento cinque Stelle, due Sassari è.

Partito Democratico. Non si può non notare l’exploit del Democratico Antonio Piu, un ritorno sui banchi della maggioranza con ben 1250 preferenze, il più votato in assoluto. Un soriano di ferro, 33 anni, che ha avuto il sostegno dell’area Soru-Demontis e dell’intero circolo Intregu: «Questo è il nostro quartier generale da anni - dice Piu - e questa elezione mi gratifica ancora di più perchè è il successo di una rete di persone, associazioni e volontari che da anni lavorano insieme per la comunità di Sassari. Un risultato che porta in un solo colpo a Palazzo Ducale quattro consiglieri della stessa area»; oltre a Piu, anche Carla Fundoni, Pierpaolo Bazzoni e Lisa Benvenuto.

Sempre nel Pd, l’altro consigliere che ha sfondato le mille preferenze (esattamente 1076) è Giuseppe Masala, figlio di quel Cicci Masala socialista che negli anni 70 fu assessore a ripetizione. Masala rappresenta l’area Lai-Spissu-Ganau, sotto la cui egida sono stati eletti anche Stefano Perrone, Salvatore Sanna, Valeria Fadda, Esmeralda Ughi e Gianni Crobu. Rirtona anche il civatiano Simone Campus.

Ben rappresentati anche i renziani di Manca-Carbini, con Mario Pala che ha lasciato il consiglio provinciale, ma nella stessa area scalpitano i primi dei non eletti Luca Taras e Alessandro Boiano: inutile nascondere che il loro ingresso in Consiglio dipenderà dalle deleghe che il sindaco Nicola Sanna assegnerà a eletti del Pd. Nelle liste del Partito democratico è stato eletto anche Lello Panu, figlio del socialista uscente Pierpaolo, che come dissidente aveva messo in difficoltà l’ultimo anno di vita dell’amministrazione Ganau.

Sassari Bella Dentro. Ritorna in consiglio anche l’ex assessore Alessio Marras, uscito a sorpresa dal cilindro dell’accordo extra-primarie che Nicola Sanna aveva fatto con gli altri ex compagni di giunta Carbini e Spanedda. Marras nel 2010 era stato eletto nella lista di Ora Sì, stavolta capeggiava invece “Sassari bella dentro” a sostegno di Sanna.

Ora Sì. Rieletto con Ora Sì Efreem Carta, Gian Carlo Serra con il Partito dei Sardi. In questa tornata, scompare invece il Psd’Az, con Antonio Cardin che non è riuscito a far emergere la lista sardista che al momento della sua formazione aveva perso pezzi, con Franco Era che aveva lasciato i Quattro Mori e il centrodestra ed è ora l’unico eletto del Centro democratico, quindi nelle file della maggioranza di centrosinistra, dove è stato riconfermato anche l’Idv con Giampaolo Manunta.

Upc. Ritorna il personaggio per eccellenza del consiglio comunale, quel Tonino Falchi più volte assessore nelle fila del centro, del centrosinistra e del centrodestra: un decano che aveva fatto il suo ingresso a Palazzo Ducale nel 1975, rimanendovi ininterrottamente sino al 2010, quando ha mancato per un soffio l’elezione. Ora, il “democristiano” di ferro ritorna da eletto nelle file dell’Upc, dopo aver preso 613 voti e lasciandosi dietro due uscenti di tutto rispetto come Rino Tedde e Cesco Scanu.

Forza Italia. Fi avrà due esponenti, con i riconfermati Manuel Alivesi e Giancarlo Carta, mentre si registra il rientro di Antonello Sassu con la lista civica di Arru, Sassari Progetto Comune. In Consiglio arrivano anche due esponenti di Sassari è: il candidato sindaco Nicola Lucchi e Enrico Sini.

Un’assemblea che è stata profondamente rinnovata e che per la prima volta, vedrà una buona rappresentanza di donne: otto siederanno sui banchi della maggioranza e altre tre in quelli dell’opposizione. Ha certamente funzionato la preferenza di genere, con elettori che hanno votato un uomo e una donna candidati nella stessa lista, ma le donne stavolta hanno evidentemente fatto sentire con più efficacia la loro voce, ottenendo l’effetto sperato: con il Pd sono state elette Carla Fundoni (972 preferenze), Valeria Fadda (876 voti, figlia dell’ex sindaco socialista Fausto Fadda), Esmeralda Ughi (777, per lei una riconferma) e Lisa Benvenuto (656); nella lista Sassari Bella Dentro (la civica a sostegno di Nicola Sanna) sono state elette Grazia Manca (587, già nella segreteria della Cgil di Sassari) e Francesca Arcadu (il volto ben conosciuto del volontariato e della Uildm); in Ora Sì c’è la riconferma di Giovanna Costa (351 voti, già vicepresidente del consiglio comunale) e Lalla Careddu (332). Sui banchi della minoranza ci sarà Rosanna Arru (candidata sindaco con la lista Sassari progetto Comune, appoggiata dal centrodestra), Desi Manca (313) e Sofia Fiorillo (303) che sono state elette nelle fila del Movimento 5 Stelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

In Primo Piano
L’approfondimento

La trincea dei sindaci contro lo spopolamento, Nughedu San Nicolò lotta per non scomparire

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative