La Nuova Sardegna

Sassari

Il caso Porto Torres: bocciato chi governa

di Gavino Masia
Il caso Porto Torres: bocciato chi governa

Alle Europee il Pd è il primo partito con il 40%, boom di M5S (36,45) e crollo evidente di Forza Italia

30 maggio 2014
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PORTO TORRES. Il voto per le elezioni Europee a Porto Torres fotografa una città con tutte le sue contraddizioni, i problemi e le difficoltà di una amministrazione che si regge su un solo voto. Primo partito è il Pd - che sta all’opposizione - che sfiora il 40 per cento, seguito a ruota dal Movimento 5 Stelle che ha già avviato un percorso politico che lo porterà a partecipare per la prima volta alle elezioni Comunali del 2015. Il 39,05 per cento del Partito democratico conferma che la sinistra non trascura le competizioni elettorali, al di là dell’effetto Matteo Renzi, ma anche il 36,45 per cento dei Pentastellati dimostra che c’è tanta voglia di cambiamento sia nei volti dei candidati che nella concretezza dei programmi da proporre ai cittadini. Forza Italia ha perso consensi nonostante l’ingresso nella nuova maggioranza consiliare: è scesa sotto i mille voti (13,76), mentre è ai minimi termini il Nuovo centro destra - assieme all’Udc - con l’1,07, superata dagli ex amici Fratelli d’Italia con il 2,89. Il 3,11 di Tsipras, votata dagli elettori di Sel, è decisamente superiore al 2,13 della Lega Nord per la liberazione della Padania votata con molta probabilità dai sardisti che pure fanno parte della maggioranza Scarpa. Dalle urne, dunque, una bocciatura evidente per chi governa la città. Il segretario cittadino del Pd, Damiano Muru, non nasconde la soddisfazione per il risultato straordinario ottenuto: «Renato Soru ha raccolto migliaia di voti, mentre il dato del M5stelle secondo partito in città e quello ridotto ai minimi termini di Forza Italia deve far riflettere pesantemente sulla legittimità della coalizione oggi alla guida dell'amministrazione». Ivan Cemelli di Forza Italia sostiene che il trend negativo delle Europee è in linea con i dati nazionale e regionale: «Il coordinamento cittadino è invece soddisfatto delle preferenze ottenute da Salvatore Cicu, circa 350, che abbiamo contribuito ad eleggere al Parlamento Europeo. Il dato del Pd locale alle Europee non è reale, perché i veri valori sono quelli delle ultime Regionali». Una delle medie più alte a livello regionale quella ottenuta dal Movimento di Beppe Grillo: «Un risultato eccezionale che ha anche contribuito a eleggere Giulia Moi al Parlamento (982 voti) _ dicono gli attivisti portotorresi –: il nostro “laboratorio politico” mira a studiare la città, in vista di una certificazione nazionale per partecipare col simbolo del Movimento alle prossime Comunali».

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