La Nuova Sardegna

Sassari

L’opposizione: «Non faremo sconti»

di Giovanni Bua
L’opposizione: «Non faremo sconti»

I dieci “anti-Sanna” annunciano battaglia ma si presentano divisi in almeno tre gruppi molto diversi tra loro

30 maggio 2014
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SASSARI. Pochi, diversi e ammaccati. Non si annuncia facile il compito a cui sono chiamati i dieci consiglieri di opposizione che dovranno incrociare i ferri con il neo sindaco Nicola Sanna. L’ex assessore al Bilancio infatti ha dalla sua una maggioranza bulgara di 24 consiglieri, ed è in piena luna di miele con una città che gli ha tributato il 65 per cento dei consensi e un distacco rispetto al secondo da comune rosso della Bassa emiliana. E, come se non bastasse, la pattuglia dei dieci anti-Sanna parte tutt’altro che granitica. Divisa almeno in tre blocchi che ben poco hanno in comune. E, nonostante i buoni auspici della seconda classificata Rosanna Arru, difficilmente faranno mai squadra.

Si parte con il centrodestra, guidato appunto dalla dirigente scolastica del Pellegrini, che spiega: «La mia prima necessità è confrontarmi con gli altri. E provare a creare un gruppo coerente con obiettivi condivisi. Non ho problemi a trovare i molti punti in comune che abbiamo con i colleghi di opposizione. Anche con i 5 Stelle, che se vogliono portare avanti una battaglia di trasparenza sfondano con me una porta spalancata. Certo al primo posto va il bene della città. E quindi prima di tutto sentiamo la relazione programmatica del nuovo sindaco. Non saremo certo noi a bloccare provvedimenti che vanno nel senso da noi auspicato».

E, se Rosanna Arru (con lei in aula anche Antonello Sassu di Sassari Progetto Comune) proverà a giocare un ruolo di collante, i primi a cercare una via autonoma potrebbero però essere proprio i compagni di campagna elettorale di Forza Italia, inevitabilmente interessati a un percorso più politico di «ricostruzione del consenso». «Siamo abituati – spiega il vice-decano del consiglio Giancarlo Carta (per lui la quarta legislatura, secondo in aula solo all’inarrivabile Tonino Falchi) a essere in pochi. Il nostro primo obiettivo, oltre al bene della città, è quello di ripartire dai 10mila che hanno votato Forza Italia alle Europee, esprimendo un consenso politico che dobbiamo legare anche all’amministazione della città. Il vento è contrario, ma rimarremo in piedi».

Difficile immaginare qualsiasi contaminazione del M5S: «Abbiamo ottenuto – spiega Maurilio Murru – da soli, un grande risultato ed entreremo in consiglio con ben 4 consiglieri. Siamo il primo Movimento in città e secondi solo al Pd. Portiamo avanti un cambiamento culturale che necessita di tempo, stiamo piano piano scalando una montagna fatta di clientelismo, comitati d'affari, gruppi di potere, massoneria. Noi non molliamo. Saremo una presenza costante e ingombrante e illustreremo in consiglio tutte le proposte innovative presenti nel nostro programma».

Da solo sicuramente “ballerà” l’ultimo degli aspiranti sindaci Nicola Lucchi. Allergico agli steccati e alle etichette: «Io sono un cittadino che entra in consiglio con tutto il suo entusiasmo e il suo buon senso. Starò a guardare, e vigilerò perché questa grande occasione di rilancio no venga sprecata. Ma di sicuro non mi appartiene l’idea di fare opposizione sterile o politica. Qui servono i fatti. Sarò un inflessibile guardiano ma se Sanna governerà bene avrà da parte mia un sincero e disinteressato aiuto».

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