Primi laureati in prevenzione incendi

Sono stati consegnati gli attestati ai 21 esperti che hanno concluso il master universitario “Piros”, unico in Italia

SASSARI. Il loro nemico acerrimo è il fuoco con tutto il potenziale distruttivo che un evento terribile come un incendio può determinare. Per questo hanno imboccato la strada che dalle aule dell’università, li porterà direttamente sul fronte della difesa dell’ambiente.

Sono 21 e rappresentano la prima avanguardia di un nuovo master universitario istituito dall’ateneo turritano in stretta collaborazione con la Regione sarda. Ieri, nell’aula magna del rettorato, presente l’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, hanno ricevuto l’attestato di fine corso. Sarà che quello della lotta agli incendi, nell’isola, è un tema sempre dibattuto, o forse il fatto che si tratta del primo corso post laurea, in Italia, il secondo in Europa, che prepara specialisti nella gestione degli incendi boschivi, ma è certo che questi esperti avranno un compito molto impegnativo.

Lo hanno battezzato “Piros” non perché fuoco, in greco antico, sembrasse più importante, ma per dare a questo corso, la cui frequenza è subordinata al possesso della laurea magistrale, un taglio internazionale in sintonia con le recenti tendenze delle università europee. La gestione è stata assegnata al dipartimento di scienze, natura e territorio (Dipnet) e la direzione affidata a al professore Sandro Dettori.

Diciotto mesi di corso, 1500 ore di lezione, 500 frontali, il resto di stage che si è svolto in alcune fra le realtà più importanti nella lotta agli incendi: Arpas, Protezione civile e Cnr. Poi tutti in Spagna, dove ha sede l’omologo master e laboratori all’avanguardia in cui i 21 studenti dell’università di Sassari hanno sperimentato tecniche e simulato situazioni a rischio. Una parte della preparazione si è svolta anche in Francia in alcune strutture specializzate nella protezione dell’ambiente.

Età media 30 anni, più maschi che femmine, un buon cinquanta per cento sono esperti del corpo dei vigili del fuoco, della forestale e del servizio regionale di vigilanza ambientale, il resto sono studenti che provengono dai corsi di Scienze forestali della sede gemmata di Nuoro, ma anche da atenei oltre Tirreno.

Al master si accede con laurea scientifica o in ingegneria e il percorso formativo è finalizzato alla preparazione di specialisti in grado di gestire non soltanto l’emergenza, ma anche la fase di prevenzione, nonché quella successiva del ripristino e messa in sicurezza di zone colpite da incendi boschivi in area mediterranea. Per quanto riguarda i possibili sbocchi occupazionali, «l’esperto nella pianificazione e gestione della lotta agli incendi _ spiega l’assessore Donatella Spano a margine della cerimonia _ può trovare spazio negli organici degli enti regionali impegnati nel contrasto agli incendi o più in generale nella protezione dell’ambiente, ma l’aspetto più importante di questo percorso è il carattere specialistico di preparazione post laurea che arricchisce ulteriormente l’offerta formativa dell’ateneo sassarese».

Non va sottovalutato il carattere europeo che permette ai titolari di questo master, di secondo livello, di poter lavorare anche fuori dallo stretto ambito regionale e nazionale. Il corso, avviato lo scorso anno accademico, è rientra nell’accordo di programma quadro per l’alta formazione siglato tra l’università di Sassari e la Regione sarda.

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