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Castelsardo, addio al Carnevale estivo

Castelsardo, addio al Carnevale estivo

I promotori rinunciano a Rio de Frijaneiro per mancanza di fondi: «Ci basterebbero solo 15mila euro»

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CASTELSARDO. “Rio de Frijaneiro è finito”. L'amara notizia gira in paese già da qualche giorno e ora gli organizzatori hanno ufficializzato l'annuncio: l'ottava edizione del carnevale estivo non si farà per mancanza di fondi. «Ci sembra giusto avvertire quanti avevano già prenotato le vacanze per essere presenti al nostro evento che “Rio” non ci sarà. Organizzare una festa del genere comporta grandi sacrifici, sia fisici che di tempo – sottolineano i promotori dell'evento - ma questo per noi non è un problema, per noi l'incognita è sempre stata reperire i fondi. Da quest'anno neppure la Pro loco può contribuire, in quanto il nuovo regolamento non permette di sponsorizzare feste non organizzate da loro. Abbiamo chiesto quindi di promuovere Rio de Frijaneiro a nome della Pro loco, e ci è stato risposto che questo tipo di festa a loro non interessa». Qualche euro dovrebbe ancora arrivare dalla Provincia «ma intendiamo con quelli saldare i debiti rimasti dallo scorso anno».

Come se non bastasse la nuova amministrazione comunale guidata da Franco Cuccureddu non ha voluto inserire il Carnevale fra gli eventi da promuovere e tutelare. «Avevamo contattato, ben prima delle stesura dei programmi elettorali, alcuni candidati, di entrambe le liste, che si erano fatti promotori delle nostre istanze. In un gruppo abbiamo avuto ascolto ma dall'altra ci siamo sentiti rispondere che sono “proiettati verso un altro tipo di eventi culturali”.»

Il programma di Rio de Frijaneiro di questa stagione prevedeva, come ogni anno, una parata di carri locali, diversi gruppi del carnevale sardo tradizionale e una folta rappresentanza di manifestazioni carnevalesche nazionali ed internazionali. Dopo la gradita presenza, nel 2013, del sindaco di Cento, si contava di ospitare quest’anno il primo cittadino di Rio de Janeiro mentre, sempre benvenuta ad apprezzata sarebbe stata la presenza di carri provenienti dai centri vicini con i relativi figuranti.

«Non abbiamo chiesto cifre astronomiche, con 10/15 mila euro, aggiunti ai contributi che riusciamo a raccogliere dai privati, sempre generosi nonostante il momento di crisi, saremmo comunque riusciti a garantire un evento degno dei precedenti – conclude Angelo Lorenzoni, uno dei fondatori dell'evento –. Evidentemente si ritiene che promuovere altri generi di iniziative abbia una ricaduta maggiore di un evento che diverte sia gli ospiti che i nostri concittadini, e dà una scossa positiva alla nostra economia perché fa lavorare sarte, mercerie, parrucchieri e truccatori oltre che bar, ristoranti, hotel e attrae visitatori da ogni parte».

Donatella Sini

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