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Sassari

Allergie, un convegno medico all’università

Allergie, un convegno medico all’università

Intolleranze alimentari, cure miracolose e ciarlatani: specialisti a confronto sabato nell’aula magna

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SASSARI. Sabato alle 9 nell’aula magna dell’universittà si svolgerà un convegno dal titolo “Intolleranze e allergie alimentari tra Medicina scientifica e pratiche non convenzionali” . Il meeting è organizzato dalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Sassari, scuola di specializzazione in Gastroenterologia e la società italiana di Gastroenterelogia della regione Sardegna di cui è presidente Maria Pina Dore.

Introducono e coordinano: Giuseppe Delitala, direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e Luciana Cuccuru, presidente Simi, Sezione Sardegna.

Roberto Manetti tratterà il tema "Diagnosi e gestione dell'allergia alimentare"; Paolo Usai:"Intolleranza al glutine, non solo celiachia", Maria Pina Dore: "Malassorbimento e intolleranza al lattosio: stessa cosa?".

E Paolo Usai Satta " Intolleranze alimentari e loro diagnosi: tra mito e realtà".

Nella seconda sezione, coordinata da Luigi Demelia( docente di Gastroenterologia, dell’Università di Cagliari) e Luigi Cugia ( primario di Gastroenterologia dell’Ospedale SS Annunziata), il giornalista Pasquale Porcu tratterà di " Cibo ed intolleranze: bugie e mass-media”; Elena Mazzeo parlerà degli "Aspetti medico legali nelle pratiche diagnostiche non convenzionali"ed Eugenia Tognotti : "Alla ricerca della cura- miracolo: ciarlatani e falsi medici nella storia della Medicina" e Liliana Lorettu: "Bisogno di speranze e cure, aspetti psichiatrici".

Dopo la discussione le conclusioni affidate a Maria Pina Dore ideatrice del convegno.

Il gonfiore, il fastidio, o addirittura il dolore addominale sono sintomi frequenti nella popolazione generale. Questi vengono spesso esacerbati dal cibo in generale o da alcuni cibi in particolare come il latte, la pasta, il pane, la pizza o altro. Tale quadro sintomatologico induce il paziente a rivolgersi, nella migliore delle ipotesi, al medico o allo specialista nella convinzione di essere affetto da una qualche intolleranza o allergia, più spesso al lattosio o al glutine oppure ad altri alimenti.

In realtà esistono poche forme di "intolleranza",quasi sempre correlate all'assenza di un enzima specifico implicato nella digestione di quel specifico alimento, e le allergie alimentari hanno una bassa prevalenza (2,5%) nella popolazione generale. Così spesso accade che questi pazienti, nel tentativo di trovare delle risposte ai loro problemi, si affidino alla "medicina" non convenzionale nella ricerca di verosimili "intolleranze", con metodi diagnostici poco ortodossi (scientificamente non attendibili), che consenta loro di eliminare l'alimento/i"incriminati" dalla dieta. Questo nel lungo periodo potrebbe causare carenze nutrizionali anche importanti.

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