Imu e Tasi non piacciono all’assessore
Pinna (Bilancio) in vista della scadenza del pagamento: «Il governo taglia risorse e poi ci costringe a fare i gabellieri»
OZIERI. «Tariffe il più possibile contenute, ma nessun compiacimento né soddisfazione per le nostre decisioni in termini di Tasi e Imu». A dirlo è l’assessore comunale al Bilancio Agostino Pinna che, annunciando il vicino appuntamento del 16 giugno con il pagamento delle prime rate di Imu e Tasi, coglie l’occasione per indirizzare ai cittadini ozieresi una riflessione sul tema. «A giugno, come da qualche anno a questa parte - dice Pinna -, il Comune è costretto ad indossare l’abito del gabelliere per conto del governo e chiedere ai propri cittadini il pagamento di imposte sempre più gravose. Come ho già avuto modo di dire in altre circostanze, il governo ha abbandonato a se stesso il sistema delle autonomie locali, riducendo sempre di più i trasferimenti di risorse che sono necessari ai comuni per garantire servizi, opere e interventi di gestione e manutenzione ordinaria delle città. Solo Ozieri, negli ultimi quattro anni, ha ricevuto minori trasferimenti per circa 2 milioni di euro. Eliminate progressivamente le risorse - aggiunge l’assessore -, il governo, nella sua lungimiranza, chiede alle amministrazioni comunali di applicare nuove imposte alle proprie comunità, imponendogli la vergognosa libertà di decidere sul livello della tassazione da applicare».
L’assessore afferma che « con grandissima difficoltà sia l’anno scorso così come per l’anno 2014, siamo riusciti ad applicare tariffe notevolmente contenute sia per l’Imu sia per la nuova imposta Tasi rispetto ad altri Comuni della Sardegna. Si è cercato quindi di ridurre il più possibile il danno, introducendo anche una serie di nuovi sgravi e riduzioni per alcune categorie di persone». Le esenzioni Imu sono totali per il possessore dell’abitazione principale e delle sue pertinenze e quest’anno, oltre a quelle già in vigore, sono state introdotte ulteriori esenzioni per le abitazioni concesse in comodato ai parenti in linea retta mentre è rimasta invariata l’aliquota del 7,6 per mille per i possessori di immobili diversi dall’abitazione principale. Il gettito previsto per la Tasi, nuova tassa sui servizi indivisibili, sarà in città di circa 100 mila euro: 1,5 per mille per le attività e 2 per le abitazioni».
E’ questo il maggiore cruccio dei Comuni poiché, come dice Pinna, tramite la Tasi «il governo chiede alle comunità di farsi carico per un buon 30 per cento delle spese per viabilità, illuminazione pubblica, parchi e verde pubblico, tutela dell’ambiente, polizia municipale, istituzioni, protezione civile, vari servizi comunali, Giudice di Pace, urbanistica e gestione del territorio, servizio idrico integrato, segreteria, personale, organizzazione e gestione economica e finanziaria. Una conseguenza inevitabile delle politiche di tagli agli enti locali».
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