La Nuova Sardegna

Sassari

imposte

I commercialisti: sulla Tasi palesi disparità di trattamento

di Giovanni Bua

SASSARI. Non si placa la polemica sulla Tasi, in scadenza a Sassari, Alghero e Porto Torres lunedì. Dopo l’invito fatto al sindaco Sanna dal consigliere di opposizione Manuel Alivesi a rinviare il...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non si placa la polemica sulla Tasi, in scadenza a Sassari, Alghero e Porto Torres lunedì. Dopo l’invito fatto al sindaco Sanna dal consigliere di opposizione Manuel Alivesi a rinviare il pagamento a fine luglio, e il grido d’aiuto dei Caf cittadini, presi d’assalto da giorni e assolutamente non in grado di fare fronte alle richieste dei cittadini di calcolare il dovuto, arriva l’affondo del presidente dell’Ordine dei commercialisti, Pietro Scudino. «Non è più tollerabile che i diritti dei contribuenti, e dei professionisti che li assistono – attacca – vengano puntualmente calpestati dal nostro legislatore».

Oggetto del contendere le notevoli difficoltà operative nell’applicazione della nuove norme, con proprietari di immobili e consulenti che rischiano di non poter rispettare la prossima scadenza di pagamento fissata per il 16. «C’è una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti che è palese– attacca il presidente dell’ordine – visto che in alcuni Comuni la Tasi si pagherà tra qualche giorno e in altri a ottobre, senza che, per chi potrà pagare più tardi, ci sia nessun aggravio come invece ci sarebbe per gli abitanti di Alghero, Sassari e Porto Torres se decidessero di non pagare. E inoltre lo scenario che si ripropone anche in questa occasione a commercialisti ed esperti contabili, per mettere in condizioni i propri clienti di adempiere con puntualità al pagamento della Tasi e dell’Imu, è quello di lavorare e far lavorare ad oltranza i propri dipendenti in condizioni di emergenza, oltre il normale orario e anche nei giorni festivi e di riposo. Una condizione necessaria, visto che i conteggi possono essere eseguiti solo manualmente in quanto le software house non sono in grado di fornire tempestivamente software capaci di recepire tutte le delibere che ogni singolo comune ha adottato per la quantificazione della Iuc. Dunque, per la determinazione dell'imposta è necessario: verificare preliminarmente se il comune di ubicazione degli immobili è tra quelli che ha deliberato l’aliquota; reperire sul sito del singolo comune il regolamento per l’applicazione della Iuc; interpretare il regolamento del comune, che oltre a stabilire l'aliquota, prevede meccanismi di detrazione ed agevolazioni diverse da comune a comune; se il contribuente possiede immobili ubicati in diversi comuni, il procedimento va ripetuto per ogni comune. Una sorta di caccia al tesoro al termine della quale si può finalmente procedere al calcolo della imposta dovuta, con buona pace dello Statuto del contribuente e degli articoli sull’efficacia temporale delle norme tributarie, sull’informazione del contribuente, sulla conoscenza degli atti e semplificazione, e sullatutela dell'affidamento e della buona fede».

«Ci si potrebbe domandare quale sia la valutazione degli investitori esteri – chiude Scudino – abituati alla certezza delle norme e delle modalità, abituati a ricevere nel loro Paese la dichiarazione dei redditi precompilata al proprio indirizzo. Cosa penseranno di fronte al caos italiano, se per caso avessero acquistato immobili in diverse regioni del Bel Paese?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Corpo forestale

Emergenza incendi in Sardegna, in volo due elicotteri per domare un vasto rogo: cosa sappiamo

Le nostre iniziative