Una via per il tipografo cavaliere
Una strada di Predda Niedda è stata intitolata all’artigiano Attilio Poddighe
SASSARI. Due passioni hanno contraddistinto la sua vita: quella per la ginnastica e l’altra per l’arte tipografica, a cui dedicò giorni feriali e anche le domeniche. A lui, Attilio Poddighe, il comune di Sassari ha intitolato una strada di Predda Niedda, la via che dalla rotatoria che dà accesso alla vecchia strada di Alghero e Bancali, porta in prossimità dello stabilimento della “Nuova sardegna”.
Non a caso, naturalmente, è stato scelto questo tratto, perchè nella zona industriale la “Tipografia Poddighe” (struttura passata più tardi a Promocamera) è stata una delle prime imprese sorte nell’area che si affacciava sull’attuale via Predda Niedda e che, anzi, proprio per costruire questa importante arteria di collegamento tra la città, la Zir e il nord-ovest dell’isola, Attilio Poddighe mise a disposizione del Consorzio un buon pezzo del suo terreno.
Attilio Poddighe era nato nel 1900 a Sassari e qui ha vissuto sino al momento della sua scomparsa, all’età di 89 anni. Un cattolico cresciuto all’ombra del campanile di Santa Caterina, che sin dall’adolescenza amava praticare la ginnastica sotto la guida del suo maestro, padre Luigi, presso i frati di Santa Maria di Betlem. Lo sport gli riconobbe anche qualche importante premio, che gli fu consegnato a Roma.
Ma nel frattempo coltivava anche l’altra passione, quella tipografica e all’età di 25 anni, nella vicina via Canopolo aprì la sua prima azienda, una legatoria dove riusciva a ridare dignità anche ai libri più malconci e a rilegarli. Un lavoro certosino, racconta oggi il figlio Giulio Cesare Poddighe, che gli fece conseguire grandi risultati. Il piccolo magazzino divenne anche cancelleria e tipografia. Il lavoro funzionava e negli anni 60 si rese necessario trovare locali più idonei, in via Amendola. Un’attività imprenditoriale che si implementava grazie al lavoro della famiglia Poddighe, con i figli Francesco, Giuseppe e Giulio, e sempre con l’ausilio della moglie di Attilio, Costanza Pirino. A rendere omaggio all’opera dell’imprenditore arrivò anche il riconoscimento del titolo di Cavaliere del lavoro che gli fu conferito nel 1962 dal presidente della Repubblica, Antonio Segni. Nel 1972 il grande passo con la trasformazione in Società per azioni: il Cavaliere compiva 50 anni di un’attività in crescita. Ecco la nascita dell’Azienda grafica “Cav. Attilio Poddighe Spa a Predda Niedda che, però, negli anni 80 conobbe il periodo più travagliato nella storia dell’impresa Poddighe. E i programmi per il futuro, rimasero il sogno irrealizzato per il tipografo che insegnò a tanti giovani un mestiere di passione e pazienza. (v.m.)
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