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Il tipografo cavaliere e il figlio Salvatore

Il tipografo cavaliere e il figlio Salvatore

SASSARI. Onore al merito per Salvatore Poddighe, il rilegatore e tipografo che sulla Nuova di ieri, per una svista, non è stato menzionato nell’articolo dedicato ad Attilio Poddighe, il tipografo...

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SASSARI. Onore al merito per Salvatore Poddighe, il rilegatore e tipografo che sulla Nuova di ieri, per una svista, non è stato menzionato nell’articolo dedicato ad Attilio Poddighe, il tipografo cavaliere al quale il Comune ha dedicato una via di Predda Niedda.

Salvatore era il maggiore dei figli della famiglia Poddighe e fu il primo a lavorare con il padre che all’età di 27 anni aprì la legatoria in via Canopolo, prima, in via Amendola poi implementando l’attività di tipografia e cartoleria. E poi ancora, a Predda Niedda, con il grande stabilimento aperto negli anni Settanta.

«Ci ha lasciato dopo una breve malattia che non aveva compiuto ancora 50 anni - ricorda Marina, figlia di Salvatore -, ma ha dedicato tutta la sua vita, sin da bambino, al delicato lavoro che ha fatto ottenere così tanti riconoscimenti a mio nonno Attilio. I frutti del suo lavoro ancora esistono nelle più importanti biblioteche della provincia, con eleganti e preziose rifiniture in pelle e oro. È stato lui l'artefice per anni, con il suo genitore, di tutto ciò che la famiglia Poddighe e i fratelli di Salvatore hanno ereditato».

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