Darsena al benzene, il Comune stringe i tempi
Nuova conferenza di servizi con Syndial, Arpas, Asl e capitaneria di porto Predisposto un progetto da quasi 8 milioni di euro per la bonifica dell’area
PORTO TORRES. «Sulla darsena servizi del porto industriale vogliamo arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile, perché dobbiamo dare risposte alla nostra comunità: sono sicuro che in questa fase delicata non mancherà la collaborazione da parte di tutti i soggetti coinvolti». Parole del sindaco Beniamino Scarpa in occasione di una nuova conferenza di servizi sulla la situazione della darsena interdetta al pubblico per emergenza ambientale, svolta nei giorni scorsi nella sala consiliare. Il percorso con Syndial e con gli enti che hanno competenze ambientali era stato riattivato lo scorso mese dall’amministrazione comunale, dopo che le interlocuzioni per risolvere l’emergenze si erano dovute interrompere più di un anno fa a causa degli accertamenti avviati dalla Procura della Repubblica di Sassari. Il sindaco aveva provveduto a interdire l’area in più occasioni per gli alti valori di benzene riscontrati attraverso i monitoraggi dell’Arpas, e con diverse note aveva espressamente richiesto alla stessa Agenzia l’esecuzione di nuove campagne di monitoraggio della qualità dell’aria. «Non appena ci è stato possibile farlo – aggiunge Scarpa – abbiamo immediatamente ripreso il confronto con Syndial e con gli enti di controllo, perché la nostra amministrazione vuole risolvere definitivamente questo problema presente in quell’area da diversi decenni. Anche nel corso dell’ultima riunione abbiamo ribadito a tutti che la priorità è eliminare i rischi per la salute delle persone che possono derivare dall’inquinamento della darsena servizi». Nell'ultima conferenza ci si è trovati d'accordo pure sull'attivazione di una procedura che preveda l'avvio dei lavori sotto costante monitoraggio da parte di tutti gli enti e la periodica verifica delle attività in sede di conferenza di servizi, convenendo che l'intero percorso sarà disciplinato da un'ordinanza sindacale i cui contenuti saranno oggetto della più ampia condivisione. La bonifica di quell’area interessa anche diverse imprese costrette a spostarsi in altre zone disagiate o a interrompere la propria attività proprio per le prescrizioni imposte dalle numerose ordinanze. Un danno economico difficile da calcolare ma sempre di danno si tratta, e bisogna correre subito ai ripari ora che l’incidente probatorio si è concluso. L’obiettivo è naturalmente quello di eliminare le emissioni di sostanze dannose per la salute attraverso un intervento mirato a rimuovere definitivamente il rischio sanitario. La Syndial, su richiesta del Comune, ha strutturato un progetto da 7,8 milioni di euro su cui è stato aperto un confronto con Regione, Provincia, Asl, Arpas e capitaneria di porto. La soluzione, da condividere con tutti gli attori, è mirata alla soluzione di un problema che va avanti da troppo tempo.
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