Il Comune rassicura: «Il mare non è inquinato»
L’assessore all’Ambiente di Sorso confuta i dati presentati da Goletta Verde Legambiente ha segnalato la foce del Silis come fortemente contaminata
SORSO. «Falsi allarmismi: le acque del litorale di Sorso sono pulite e non c’è nessun divieto di balneazione». È la risposta che arriva dall’amministrazione comunale all’indomani della pubblicazione dei dati di “Goletta Verde”, che individuano la foce del Silis come fortemente inquinata. «Apprezziamo il loro lavoro ma i dati ufficiali dicono altro», dichiara l’assessore all’Ambiente, Gianni Tilocca. Le analisi Arpas del 16 giugno dicono che i dati sono nella norma: ora si attendono i risultati dei campioni prelevati il 14 luglio. Ma secondo l’ordinanza regionale, le zone «non adibite alla balneazione» nel litorale sono tre: dal Lido di Sorso alla Marina, Marritza e la foce del Silis. La foce. Durante la stagione 2013, le acque avevano ricevuto un giudizio “sufficiente” per aver riportato inquinamenti temporanei superiori alle 72 ore. Nelle ultime analisi Arpas del 16 giugno i parametri sono risultati ottimali. Il recente report redatto dal team di “Goletta Verde” – che ogni anno scatta un’istantanea dello stato di salute dei nostri mari – pone le acque antistanti alla foce del Silis fra le peggiori dell’isola. Gli esperti di Legambiente hanno prelevato un campione di acqua il 30 giugno scorso, classificando la zona come «fortemente inquinata». In particolare, hanno rilevato lo sforamento dei parametri di enterococchi intestinali ed escherichia coli, rispettivamente oltre 4000 e 1000 ufc/100ml. Dati che è sufficiente che superino rispettivamente i 200 e 500 ufc/100ml per ordinare un divieto di balneazione. «Rispetto ai dati rilevati da “Goletta Verde”, è doveroso informare la cittadinanza e tutti i fruitori del nostro litorale che lo stato di salute delle acque di balneazione è monitorato costantemente dall’Arpas, unico ente accreditato allo svolgimento di tale funzione», spiega l’assessore. C’è da dire che alla foce vige ugualmente il divieto di balneazione - per una parte e a prescindere dalla qualità delle acque - così come previsto per tutte le foci dei fiumi (50 metri per lato). I risultati dei prelievi del 14 luglio forniranno ulteriori elementi.
La Marina. Esistono altri tratti di mare «non adibiti alla balneazione» che non vengono quindi neanche mappati. Si tratta delle aree marine protette, delle zone portuali, delle zone interdette per scarico, e di zone interdette per altri motivi (aree militari, industriali o franose). A Sorso sono le acque di Marritza, circa 1,3 chilometri totali per instabilità della costa; e quelle comprese fra il lido di Sorso e l’inizio della Marina (il tratto critico termina alla rampa ovest del piazzale). In questo caso, sono circa 900 i metri inibiti per la «presenza di scarichi» del rio Pedrugranu che trasporta a mare i reflui del depuratore consortile: una situazione che sottrae alla fruibilità collettiva lo specchio d’acqua antistante. In ogni caso l’amministrazione ribadisce che la situazione delle acque è ottimale. «Invitiamo i bagnanti – conclude Tilocca - a continuare a godere del piacere di frequentare le nostre spiagge e il nostro mare, garantendo una puntuale attenzione a tutela della loro salute».
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